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Relazione tecnica sulla chiesa 30/4/2006

DALLA RELAZIONE TECNICA DI DON QUAGLIA
La Chiesa campestre della Madonna della Neve, sita nel comune di Castell'Alfero, è di impianto romanico e tutta la struttura perimetrale è ancora esistente.
Il fianco nord, l'abside e il campanile sono a mattone a vista con elementi lapidei; il fianco sud, simile a quello nord, è stato intonacato, ma dalle vaste lacerazioni del cadente intonaco si nota tutta la struttura del manufatto romanico.
La facciata è stata intonacata e di recente tinteggiata. Gli anziani della zona ricordano come nell'immediato dopoguerra, un muratore ha eliminato gli archetti pensili del coronamento della facciata per sostituirli con l'attuale cornicione.
Le condizioni della copertura del tetto è assai precaria, anche se all'interno della volta a botte, non si notano macchie di infiltrazione d'acqua piovana e questo per merito del rettore della chiesa che ne ha una cura appassionata.
Tuttavia la situazione attuale è tale per cui è necessario prendere in considerazione l'intervento di restauro.


DAI DOCUMENTI STORICI
La Chiesa della Madonna della Neve risale al XII secolo, perché quella è la data in cui, presumibilmente, alcuni villaggi, quali Viale, Cassano e Lissano, contribuirono alla prima edificazione di Castell'Alfero (da un documento del Barbarossa del 1159). In quell'epoca veniva denominata «Chiesa di S. Maria de Viallo».
Nel 1494, a fianco della chiesa, abitava un eremita che teneva buona compagnia ai morti del cimitero attiguo. In quel cimitero venivano sepolti i defunti delle cascine limitrofe, a causa della distanza dal centro di Castell'Alfero. Ne è prova il fatto che durante alcuni scavi recenti sono emersi dal sottosuolo i resti mortali di quei lontanissimi abitanti della zona. Requiem...
Nel 1744 il Capitolo dei Canonici di Asti che avevano la responsabilità dell'edificio di culto, ordinava la riparazione del tetto e la collocazione di una croce sulla sommità della facciata. Il documento che lo stabilisce, recita così: «Reparare debet tectum... fenestris apponi debet telaria cum tela cerata... et erigere crucem in summitate...».
Queste le poche note di storia rilevate dai competenti sui documenti esistenti presso l'Archivio storico di Asti. Tutto il resto potrebbe essere frutto di fantasia e leggenda.


AI DATI DI STORIA ATTUALE
La Chiesa è punto di riferimento gradito per alcune celebrazioni che fan parte del calendario parrocchiale: quella liturgica del 5 agosto e quella primaverile per la chiusura ufficiale del Mese mariano.
Nel primo caso, in piena estate, si tiene la processione penitenziale mattutina, che parte dalla Chiesa parrocchiale, si snoda lungo le strade di campagna per un tragitto di oltre due chilometri e si conclude con la S. Messa. È un appuntamento importante a cui non si può mancare.
Nel secondo caso, la conclusione del mese di maggio, prevede la fiaccolata con rosario nell'ultimo tratto di salita alla Chiesa, la celebrazione eucaristica, seguita dall'incanto delle torte, dette «carità» il cui ricavato serve al decoro e alle esigenze di funzionalità dell'antico edificio mariano.
Saltuariamente convengono alla Chiesa gruppi di ragazzi, giovani e adulti per esperienze di spiritualità e di preghiera.

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testo tratto da Comunità in Cammino - anno 68 n° 2 - giugno 1996



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