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Descrizione della Madonna della Neve 30/4/2006

La Chiesa della Madonna della Neve sorge in corrispondenza di un passo sul crinale delle colline che costeggiano la destra del torrente Versa, al limite settentrionale del territorio di Castell'Alfero, presso il confine col comune di Frinco, lontana da abitazioni ed attorniata da alcuni alti alberi.

L'edificio ha nel tempo subito diversi interventi che ne hanno solamente in parte alterato le caratteristiche di architettura romanica originaria.
Per il delicato gusto cromatico della muratura, per le pregevoli sculture che adornano le monofore ed i capitelli, per l'unicità del campanile cilindrico, per gli splendidi affreschi interni la chiesa può essere annoverata tra le più significative chiese romaniche rurali dell'Astigiano.

Il campanile è l'unico a sezione circolare nella zona ed è piuttosto raro nella casistica dei campanili romanici in genere; la torre campanaria è fasciata ad intervalli irregolari da alcuni cerchi di pietra arenaria che interrompono la continuità del laterizio; la cella campanaria è di mattoni, con quattro ampie aperture rettangolari; la costruzione del campanile viene datata al 1155 circa, come pure quella dell'abside.

La parete sud della chiesa conserva vari elementi romanici quali i conci di pietra arenaria, la porta d’ingresso tamponata, le due monofore verso il campanile.

La parete nord presenta solo conci di arenaria.

 

ABSIDE

La particolare tessitura muraria a "scacchi", ottenuto alternando nella costruzione dell’edificio mattoni in laterizio (rossi) a mattoni di arenaria (ocra), presente nella parte centrale e sud dell'abside, oltre che nella parte bassa del campanile, è riscontrabile nella chiese romaniche di Santa Fede di Cavagnolo (TO), di Quargnento (AL) e nel campanile della chiesa romanica di S.S. Nazario e Celso a Montechiaro d'Asti.
Lungo tutta la circonferenza dell’abside, nella parte alta, si può osservare una bella serie di archetti pensili in arenaria, poggiati su mensoline scolpite anch’esse nell’arenaria, ognuna di forma diversa dall'altra.
Appena sopra agli archetti, tipicamente romanici, vi è un nastro di mattoni in laterizio a denti di sega.
Da notare che nei restauri per il Giubileo 2000 sono stati rifatti 2 archetti sul lato nord.

Nel semicerchio della parete dell'abside sono inserite tre eleganti monofore, 2 delle quali, la centrale e la sud, con la facciata dell'arco finemente scolpita in un unico blocco di roccia, ognuna diversa nel motivo.
Gli stipiti sono anch'essi ricavati da un monolite e sono stati lavorati a colonnine con capitelli, queste stringono le "luci" (strombature) delle finestre addentrandosi.
La monofora sul lato nord, priva di decorazioni scolpite è stata tamponata dall’interno della chiesa.

 

INTERNO

All'interno dell'edificio si trova una grande tela ad olio del 1894.
L'altare è in muratura stuccata ad imitazione del marmo, il tabernacolo è ligneo.

Dopo i restauri compiuti per il Giubileo 2000 sono stati evidenziati una serie di ampi ed interessanti affreschi, probabilmente del XV° secolo, nella volta dell’abside.

In una nicchia ricavata dalla chiusura della monofora nord vi una statua in gesso di S. Anna parzialmente scolorita e sormontata da una conchiglia.

Nella parete sud è stata portata alla luce dopo i restauri una porta tamponata sormontata da una splendida monofora con la strombatura tutta decorata e colorata.
Appena sotto la monofora vicino al campanile è stata scoperta anche un’altra monofora tamponata, anch’essa decorata.



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