benvenuto su Castell'Alfero.net
Scopri Castell'Alfero > PERSONAGGI > Enrico Iviglia

CD di Enrico Iviglia allegati a Panorama 7/5/2006

 

 

il tenore castellalferese Enrico Iviglia impersona Don Ottavio nell’opera DON GIOVANNI di Wolfgang Amadeus Mozart, allegata in un doppio cd al numero del settimanale PANORAMA in edicola da venerdì 5 maggio 2006.
L’allegato costa 5,90 euro (oltre al prezzo della rivista) ed è composto da un doppio cd musicale contenente l’opera più nota di Mozart.
Nel primo cd è contenuto il 1° Atto del Don Giovanni, con 24 brani, per un totale di 76 minuti e 37 secondi; nel secondo cd vi sono invece i 22 brani appartenenti al 2° Atto, per un totale 77 minuti e 47 secondi.

Enrico, nei panni di Don Ottavio, canta 8 brani nel 1° cd e 5 nel 2°, fra questi 3 brani sono eseguiti da solista; in totale i brani in cui si esibisce durano 46’ e 43”.

Questa uscita fa parte delle celebrazioni dei 250 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, (Salzburg, 27 gennaio 1756), a cui la rivista Panorama dedica 4 cd musicali allegati, ognuno in uscita il venerdì nel mese di maggio 2006.
Il 5 maggio è uscito il Don Giovanni, il 12 usciranno le Sinfonie, il 19 i Concerti per pianoforte ed orchestra, il 26 il Requiem.


------------------------------------------------------------

Contenuto dei 2 cd

Personaggi ed interpreti
Don Giovanni – Lorenzo Battagion (baritono);
donna Anna – Alexandra Cabala (soprano);
don Ottavio – Enrico Iviglia (tenore);
Commendatore – Marco Pauluzzo (basso);
donna Elvira – Frances Ginsberg (soprano);
Leporello – Gabriele Bolletta (baritono);
Zerlina – Monica Tarone (soprano);
Masetto – Zaha Katsuhisa (basso).

 

Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Alessandro Arigoni
Coro del Civico Istituto Musicale Brera di Novara diretto dal maestro Francesco Jorio
Cd registrato presso a gennaio 2006 il Laboratorio del Suono Sermig di Torino


----------------------------------------------------------------

CD uno

1 Ouverture 6:47

ATTO I
2 Notte e giorno fatigar (Leporello) 4:53
3 Leporello ove sei (Don Giovanni, Leporello) 0:39
4 Ma qual mai s'offre (Donna Anna, Don Ottavio) 7:10
5 Ah chi mi dice mai (Donna Elvira) 2:16
6 Chi é là (Don Giovanni, Leporello, Donna Elvira) 3:38
7 Madamina! Il catalogo è questo (Leporello) 5:57
8 Giovinette che fate all'amore (Zerlina, Masetto, Coro) 1:31
9 Manco male, è partita (Don Giovanni, Leporello, Zerlina, Masetto) 1:58
10 Ho capito, Signor, sì  (Masetto) 1:18
11 Alfin siam liberati (Don Giovanni, Zerlina) 2:05
12 Là ci darem la mano  (Don Giovanni, Zerlina) 3:57
13 Mi par ch'oggi il demonio  (Don Giovanni, Don Ottavio, Donna Anna) 1:17
14 Non ti fidar, o misera (Donna Elvira, Donna Anna, Don Ottavio, Don Giovanni) 3:48
15 Povera sventurata (Don Giovanni) 0:26
16 Don Ottavio, son morta! (Donna Anna, Don Ottavio) 6:16
17 Come mai creder deggio (Don Ottavio) 0:29
18 Dalla sua pace la mia (Don Ottavio) 4:35
19 Io deggio ad ogni patto (Leporello, Don Giovanni) 1:55
20 Finch’han dal vino (Don Giovanni) 1:32
21 Masetto, senti un po', (Masetto, Zerlina) 0:43
22 Batti, batti, o bel Masetto (Zerlina) 3:59
23 Riposate vezzose ragazze(Don Giovanni, Leporello, Masetto, Zerlina, Donna Anna, Donna Elvira, Don Ottavio) 1:25
24 Venite pure avanti (Leporello, Don Giovanni, Donna Anna, Donna Elvira, Don Ottavio) 7:50

 

CD due

ATTO II
1 Eh via, buffone (Don Giovanni, Leporello) 1:06
2 Leporello, vien qui (Don Giovanni, Leporello) 1:12
3 Ah taci, ingiusto core (Donna Elvira, Leporello, Don Giovanni) 4:25
4 Amico, che ti par (Don Giovanni, Leporello) 2:35
5 Deh vieni alla finestra (Don Giovanni) 2:17
6 V'è gente alla finestra (Don Giovanni, Masetto) 1:07
7 Metà di voi qua vadano (Don Giovanni) 2:00
8 Zitto! Lascia ch'io senta (Don Giovanni, Masetto) 2:19
9 Vedrai, carino, se sei buonino (Zerlina) 4:19
10 Di molte faci il lume s'avvicina (Leporello, Donna Elvira) 0:34
11 Sola sola in buio loco (Donna Elvira, Leporello, Don Ottavio, Donna Anna, Zerlina, Masetto) 7:30
12 Dunque quello sei tu (Zerlina, Donna Elvira, Don Ottavio, Masetto) 0:28
13 Ah pietà, signori miei! (Leporello) 1:53
14 Ferma, perfido, ferma! (Donna Elvira, Mafetto, Zerlina, Don Ottavio) 0:39
15 II mio tesoro intanto (Don Ottavio) 4:29
16 In quali eccessi, o numi (Donna Elvira) 7:05
17 Ah, ah, ah! Questa è buona (Don Giovanni, Leporello) 4:25
18 O statua gentilissima (Leporello, Don Giovanni) 3:49
19 Calmatevi, idol mio (Don Ottavio, Donna Anna) 0:47
20 Crudele? Ah no, mio bene (Donna Anna) 7:06
21 Già la mensa è preparata (Don Giovanni, Leporello) 8:52
22 Don Giovanni! A cenar teco (Il Commendatore, Don Giovanni, Leporello, coro) 8:38

 



Trama

L’azione si svolge in Spagna.

ATTO I°
Leporello, servo di don Giovanni, in casa del Commendatore, attende il suo padrone impegnato in un'altra delle sue avventure galami. Ad un tratto donna Anna, figlia del Commendatore, esce da Palazzo inseguendo l'avventuriero. Il Commendatore, accortosi dell'intruso, lo sfida a duello, ma viene ucciso da don Giovanni, il quale, non riconosciuto, fugge con Leporello. Don Ottavio, pretendente di donna Anna, giura di vendicare il brutale assassinio. Mentre tra don Giovanni e Leporello è in atto una vivace discussione a proposito di queste imprese, si avvicina donna Elvira, un tempo sedotta e poi abbandonata da don Giovanni. Non sopportando le accuse ed i rimproveri della donna, don Giovanni sparisce lasciando il compito di dare spiegazioni a Leporello, il quale le sciorina il lunghissimo elenco delle femmine ingannate. Donna Elvira giura vendetta. Don Giovanni s'imbatte in un gruppo di giovani contadini che cantano e danzano per festeggiare le nozze di Zerlina e Masetto. Tutti sono invitati al suo palazzo per continuare la festa, riuscendo con lusinghe e promesse a rimanere solo con la ragazza, cui confida di volerla sposare. Ma mentre si avviano verso una cascina s'imbattono in donna Elvira, la quale avverte Zerlina dell'inganno. Entrano in scena donna Anna e don Ottavio, i quali si erano rivolti proprio a don Giovanni per vendicare il Commendatore. Donna Anna lo riconosce e incita alla vendetta don Ottavio, il quale però, una volta solo, medita sui propri devoti sentimenti verso l'amata. Leporello rassicura il suo padrone di aver cacciato Elvira e trattenuto Zerlina. Intanto continuano le danze, e già don Giovanni pensa di divertirsi con le contadine. Zerlina frattanto cerca di rabbonire l'ingelosito Masetto promettendogli sottomissione. Don Giovanni invita tutti alla festa, compresi donna Anna e don Ottavio nel frattempo mascheratisi. Don Giovanni si apparta con Zerlina, ma le sue grida insospettiscono i presenti. Il padrone di casa cerca di salvare la situazione facendo credere che il seduttore sia Leporello.


ATTO II°
Leporello, indignato per il comportamento del padrone, vorrebbe lasciarlo, ma don Giovanni lo placa con una somma di denaro. Quindi lo costringe a cambiarsi gli abiti per poter così corteggiare la cameriera di donna Elvira, la quale, invitata a uscire, accetta di passeggiare con Leporello travestito. Così don Giovanni si dedica alla cameriera, ma viene bruscamente interrotto dall'arrivo di Masetto in compagnia di alcuni contadini armati, deciso a dare una lezione al signorotto. Travestito da Leporello, don Giovanni riesce a disarmarli e a picchiare Masetto. Leporello intanto, a passeggio con donna Elvira, cerca di fuggire, ma si scontra con donna Anna, don Ottavio, Masetto e Zerlina, i quali vorrebbero fare giustizia, ma sono trattenuti da donna Elvira. Leporello finalmente si svela e riesce a fuggire. Don Ottavio organizza la spedizione punitiva, mentre Zerlina, acciuffatolo, lega Leporello, però senza successo. E’ notte. Don Giovanni si nasconde nel cimitero, dove è eretta la statua del Commendatore. Una voce terrificante lo redarguisce e, individuata la statua, don Giovanni ne fa leggere la minacciosa iscrizione: "Dell'empio che mi trasse al passo estremo qui attendo la vendetta". Don Giovanni costringe il servo ad invitare a cena la statua. Frattanto in casa di donna Anna, don Ottavio cerca di convincerla a sposarlo, ma lei lo prega di desistere, finché non avrà ottenuto la pace del cuore. Mentre don Giovanni si intrattiene a cena nel suo palazzo, entra donna Elvira, la quale cerca di convincerlo a cambiar vita. Fra il terrore di donna Elvira e Leporello, entra la statua del Commendatore per cenare come invitato. Il Commendatore a sua volta invita don Giovanni a cena e lo esorta con una stretta di mano a pentirsi. Al rifiuto, don Giovanni viene inghiottito e avvolto dalle fiamme insieme alla statua. Leporello informa gli altri che giustizia è stata fatta.

 



Questo articolo proviene da Castell'Alfero.net
http://www.castellalfero.net/public/x

l'URL di questo articolo e':
http://www.castellalfero.net/public/x/modules/mysections/article.php?lid=141