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il Roseto della Sorpresa 8/4/2009

La Sorpresa è una vecchia casa di campagna astigiana dell'Ottocento, che dell'architettura contadina locale conserva le caratteristiche. È anche un giardino che, con il piccolo bosco di cui è comprensivo, si estende per circa 14.000 mq sul fianco della collina degradando sino a fondo valle. Una strada interna, lasciata a manto erboso, procede dalla casa sino al fondovalle stesso, accompagnando i gradoni, via via discendenti, sui quali il giardino è costruito.

È un giardino un po' selvaggio che rispetta fondamentalmente l'habitat locale, le sue specie arboree nonché la fauna costituita dagli uccelli e dai piccoli animali del sottobosco. Il patrimonio arboreo è composto in larga misura da essenze autoctone quali bagolari (celtis australis), roveri (quercus petraea). carpini, tigli, noci.
Si tratta di alberi in parte assai vecchi (alcuni risalenti ai primi decenni del 1900) tra i quali spiccano un imponente celtis centenario ed alcuni grandi faggi (fagus sylvatica) pluridecennali. Pluridecennali sono anche alcuni lecci (quercus ilex) importati dalla Toscana e perfettamente integratisi nell'ambiente, nonché taluni aceri (acer pseudoplatanus).

In questo terreno il professor Piero Amerio ha raccolto, nell'arco di circa trent'anni, una collezione di rose botaniche ed antiche che è oggi una delle più complete esistenti in Italia. Nel roseto è presente anche un centinaio di rose moderne "vecchie" ed altre meno vecchie ma ormai alquanto rare. 
Complessivamente sono presenti nel roseto circa cinquecento piante di rose.

Il Roseto della Sorpresa, ripetutamente oggetto d'attenzione da parte dei media (Gardenia, Piemonte Parchi, La Stampa di Torino, La Nuova Provincia di Asti) ospita ricerche di studiosi della Facoltà di Agraria dell'Università di Torino.
Il dr. Marco De Vecchi, ricercatore presso questa Facoltà e collaboratore della professoressa Accati, nonché presidente dell'associazione Osservatorio del Paesaggio Astigiano, ha sottolineato come "l'eccezionale ricchezza di specie e cultivar presenti in questo roseto del Monferrato astigiano costituisca un patrimonio genetico di grandissima importanza non solo per i tanti appassionati della rosa, ma per studiosi, ricercatori e ibridatori che, volendo, potranno attingere prezioso germoplasma per futuri lavori di miglioramento genetico ...e per derivare utili informazioni circa l'adattamento delle rose alle condizioni pedoclimatiche dell'Italia settentrionale".

Il Roseto ha il patrocinio della Provincia di Asti e del Comune di Castell'Alfero; si avvale della collaborazione scientifica della Facoltà di Agraria della Università di Torino.

Ha anche un proprio sito internet: www.rosetodellasorpresa.it

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Il Roseto della Sorpresa è situato nel Comune di Castell'Alfero (AT) in Regione Perno 52.
E' visitabile in alcuni giorni dell'anno (in genere sabato e domenica) nei mesi di maggio, giugno e settembre previa richiesta indirizzata a:
COMUNE DI CASTELL'ALFERO Sig.ra Cristina Minosse, tel. 0141 406611 - castelfe@provincia.asti.it

Allo stesso indirizzo ci si può rivolgere per aderire all'Associazione Amici del Roseto della Sorpresa che fornisce appoggio al roseto ed alla sua gestione.
Informazioni ed adesioni anche presso: 
info@rosetodellasorpresa.it 
www.rosetodellasorpresa.it


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