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La ristrutturazione del Castello per Torino 2006 2/8/2006

La ristrutturazione del castello e del concentrico ora è una certezza grazie alle olimpiadi di Torino 2006
Il 28 marzo 2003, presso Villa Badoglio a San Marzanotto, l'On. Ghigo, Presidente della Regione Piemonte, l'Assessore Regionale al Turismo Rachelli, il Presidente della Provincia Marmo siglavano con il Sindaco di Castell’Alfero Marengo il Protocollo di intesa con il quale si assicurava il finanziamento di 2.198.000 euro per il recupero e la valorizzazione del complesso del nostro Castello ed il suo inserimento come punto d'eccellenza dell'offerta turistica dell'Astigiano e della rete di castelli del Sud Piemonte.
Momento fortemente voluto dall'Amministrazione per restituire ai castellalferesi in un ancor maggior splendore tutto il complesso, superando le preoccupazioni per l'abbandono di alcune sue parti e per la ormai pressante necessità di forti interventi di ristrutturazione e di restauro necessari per evitarne il progressivo decadimento.
Questo non è stato però che il primo atto di una impegnativa procedura che durerà oltre due anni, prima per progettare l'opera e poi per affidare e seguirne la ristrutturazione, in cui l'Amministrazione Comunale dovrà dimostrarsi all'altezza del prestigioso finanziamento.
L'Amministrazione Provinciale, che ringraziamo fin d'ora per aver sostenuto la richiesta comunale, affiancherà il Comune mettendo a sua disposizione la necessaria competenza tecnica per poter gestire procedure di progettazione, appalto e direzione lavori di un simile importo e di una così delicata struttura.


UN SOGNO LUNGO VENT'ANNI
Già nel corso degli anni 80 l'Amministrazione Calosso aveva tentato di avviare la ristrutturazione del Castello, ottenendo un finanziamento regionale.
Anche allora era prevista la ristrutturazione del II piano, già adibito ad abitazione delle maestranze comunali ed alloggio per forestieri.
Il progetto, pur se non realizzato, dimostra come fin da allora le preoccupazioni dell'Amministrazione erano incentrate sul destino dell'importante immobile acquistato nel 1905, ma destinato, senza un poderoso restauro, ad un lento ed inesorabile decadimento strutturale e funzionale.

UN PROGETTO INNOVATIVO
L'idea innovativa di questi anni è stata dunque non tanto la determinazione nel reperire fondi per una radicale ristrutturazione del Castello, ma la messa a punto di un progetto che vedesse nella rivitalizzazione di tutto il complesso prima un cantiere, e poi una struttura vitale, in grado di coinvolgere tutto il territorio comunale e la sua gente, collocando Castell'Alfero quale parte attiva nel contesto della vocazione turistica dell'Astigiano e quindi del Sud-Piemonte.

UNA SPERANZA PER TUTTI
La speranza, per tutti i castell'alferesi e per coloro che amano Castell'Alfero e l'astigiano, è che questo progetto sia un modello efficace per rivitalizzare il nostro territorio partendo dalle sue radici di storia
e tradizione, rivalutate e messe a frutto come occasione di lavoro e come risorsa economica per i nostri figli.
Questo per andare oltre alla pericolosa retorica che solo “le fabbriche” possono dare sviluppo e per non cadere allo stesso tempo nell'opposta idea di mantenere a tutti i costi inalterato l'ambiente impedendo
ogni trasformazione.
Questo perché Castell'Alfero possa finalmente approdare ad un più maturo e consapevole modello di sviluppo equilibrato tra tutte le componenti del sistema produttivo locale che mettano la comunità di oggi in sintonia con le sue radici del passato e con le sue prospettive sul futuro.

LE TAPPE DI AVVICINAMENTO AL FINANZIAMENTO
La determinazione del Comune nel richiedere il finanziamento del progetto e la non casualità del risultato ottenuto (che ha trovato in Torino 2006 un'occasione irripetibile e non semplicemente un imprevisto fortuito), sono messe in evidenza da queste tappe amministrative che sintetizzano il percorso:
1999 prima richiesta di finanziamenti alla Regione Piemonte
2000 presentazione alla Regione del progetto di rivitalizzazione completo
2001 finanziamento regionale limitato al rifacimento di Piazza Mazzini e dei Giardini “lato Ristorante” (programma provinciale “Gioielli Dimenticati”)
2002 “ripescaggio” del progetto complessivo da parte della Provincia di Asti tra le proposte per il Programma di Opere di Accompagnamento a Torino 2006
2003 inserimento del progetto complessivo nel Programma Regionale
Comune e Provincia firmano per l'inserimento di Castell'Alfero nel programma di opere pubbliche legate alle Olimpiadi 2006

I PUNTI FONDAMENTALI DEL PROGETTO
INTERVENIRE su tutto il complesso: Castello, Giardini, Granaio, Scuderie, Vie del Ricetto
INTEGRARLO sul territorio : collegamento attrezzato con la Madonna della Neve, incrocio con l'Ippovia Green-ways transitante per il Ciabot 'd Gianduja (altro progetto cofinanziato dalla Regione Piemonte)
MANTENERE l'attuale uso: Sale Polivalenti del Castello, Uffici Comunali, Museo, Ristorante, Bar
GARANTIRE l'accessibilità pubblica a tutta la struttura: il Castello è e resta dei castell'alferesi, con la sede del Municipio e con la possibilità per tutti di passare delle ore liete al fresco dei rinnovati giardini.
COSTRUIRE una PORTA SUL SUD PIEMONTE: realizzazione di un centro di accoglienza ed informazione al turista, attivazione di un centro di documentazione multimediale sui Castelli del Sud Piemonte
RECUPERO edilizio: recuperare il II° Piano del Castello oggi in disuso ed in via di degrado, ristrutturare il Piano terra del Granaio, consolidare la struttura delle Scuderie oggi in via di compromissione della staticità.

LE CIFRE DEL PROGETTO
INIZIO LAVORI : previsto primavera 2004
FINE LAVORI : inverno 2005-2006
Il cantiere ammonterà a circa 3.140.000 €

Il finanziamento verrà ripartito tra vari soggetti:
- 70 per cento pari a 2.198.000 Euro a carico della Regione Piemonte nell'ambito delle opere di accompagnamento per le XX Olimpiadi Invernali Torino 2006
- 20 per cento circa pari a 628.000 Euro dal gestore della foresteria, il privato a cui affidare la gestione dell'albergo al II° piano che verrà individuato con i modi di legge e cofinanzierà il progetto; allo stesso soggetto potrebbe anche essere affidata l'esecuzione dell'intero intervento (come da art. 36 Legge Lavori Pubblici)
- 10 per cento circa pari a 314.000 Euro a carico del Comune in parte già accantonati, fin dal 2000, per varie opere di ristrutturazione del Complesso (quali il Teatro, i servizi igienici pubblici di Piazza Castello), interventi che ora confluiranno nel più ampio progetto.

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tratto da Noi di Castell’Alfero – giugno 2003



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