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La Famiglia De Rolandis 21/1/2006


lo stemma araldico della Famiglia De Rolandis 


La famiglia De Rolandis, che ha le sue origini a Castell'Alfero, diede nel passato al Piemonte uomini illustri, alcuni versati nella scienza medica.

Il primo illustre membro di questa famiglia fu don Giovanni Tommaso De Rolandis, il quale ottenne il 13 marzo 1706 che le due parrocchie di Castell'Alfero (S. Pietro di Cassano e S. Pietro di Lissano) fossero riunite in una sola parrocchia con sede nella chiesa del castello di S. Maria Assunta; nel 1730 fa ampliare la stessa chiesa.

La discendenza di Antonio Maria De Rolandis, notaio di Castell'Alfero si distinse particolarmente:

Guglielmo Bartolomeo (nato 10 settembre 1724 - morto 17 settembre 1799), dominicano insegnò teologia a Treviso
Giuseppe Maria (nato 20 luglio 1735 - morto 20 aprile 1778) Medico sposa Rosa Bossolotti il 5 giugno 1760, la quale morirà il 21 agosto 1809.
Giovanni Battista (nato 13 settembre 1739 - morto 1803 a Toussigny) missionario, professore di eloquenza a Tours poi parroco a Toussigny
Giovanni Tomaso (nato 26 agosto 1741 - morto 7 febbraio 1804) barnabita ad Asti col nome di Padre Floriano
Verso il 1750 il medico Giuseppe De Rolandis era uno dei più stimati insegnanti di medicina nel collegio della provincia; questa la sua discendenza:

Maria Cristina (nata e morta nel 1761)
Maria Cristina (nata 28 agosto 1762)
Maria Luigia Elisabetta (nata 18 marzo 1765)
Giovanni Antonio Francesco (nato 22 settembre 1766 - morto 1° gennaio 1838) medico, sposa Teresa Morata nel 1792
Giacomo Gasparo (nato 27 gennaio 1769 - morto 20 aprile 1794) vice curato a Canale
Giovanni Battista (nato 20 febbraio 1770 - morto 10 settembre 1770)
Teresa Margherita (nata 13 giugno 1772)
Giovanni Battista Gaetano (nato 24 giugno 1774 - morto 23 aprile 1796) martire patriota
Luigi Gasparo Bartolomeo (nato 3 giugno 1776 - morto 18 ottobre 1796)
Il medico Giovanni Antonio Francesco fu uno dei primi ad introdurre l'uso del vaccino nell'astigiano e studiò l'insidiosa malattia allora abbastanza comune della pellagra e promosse l'uso delle acque solforose della Pirenta di Calliano.
Questi i suoi discendenti:

Giuseppe Maria Angelo Gaspare (nato 10 settembre 1793 - morto 14 febbraio 1848 a Torino) medico illustre; ebbe un figlio, Ippolito Eugenio (nato 1818 - morto 25 giugno 1878) che divenne Maggiore dell'esercito Piemontese.
Secondo Giovanni Antonio (nato 2 novembre 1794 - morto 10 aprile 1836) maresciallo volontario nel 1819 nel 14° reggimento Ussari, ufficiale a Novara nel 1821 ma poi si compromise nei moti rivoluzionari di Torino ed emigrò dal Piemonte (per questo fu impiccato in "effige"); maggiore nei Lancieri di Oporto, morì per ferite riportate in Catalogna.
Rosaura Maria (nata 1796)
Doria Cristina Luigia (nata 1801)
Alessandro Giulio Giovanni (nato 1802 - morto 25 marzo 1876) per molti anni sindaco di Castell'Alfero, si sposò nel 1842 ed ebbe un figlio, Giuseppe Nicola Maria (nato 9 luglio 1844) che divenne medico chirurgo.
Benemerito della medicina fu pure Giuseppe Maria Angelo Gaspare che fu uno dei migliori clinici della capitale piemontese e pubblicò varie memorie, specialmente intorno al morbo del colera quando nel 1832, in Francia e quindi in Piemonte, scoppiò questa epidemia; per studiare gli effetti del colera si recò appositamente a Parigi.
Diresse la rivista scientifica torinese "Repertorio medico-chirurgico" in cui pubblicò molti sui studi.
Oltre a ricevere diverse ricompense fu fregiato dal Re Carlo Alberto del Collare di San Maurizio e nominato medico di corte per le sue cure durante la epidemia colerica.
Scrisse il volume "Notizie sugli scrittori astigiani", pubblicato ad Asti da Garbiglia nel 1839.

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la coccarda tricolore originale del 1794 ideata da De Rolandis e Zamboni

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Bibliografia:
- DEZZANI Gen. Edoardo - La valle del Torrente Versa ed i suoi castelli -1959
- DE ROLANDIS Ito - Origine del tricolore - 1996
- DI LASCIO Claudio - testo dattiloscritto - 1999
- MONTERSINO Giovanni - G.B. De Rolandis martire astigiano- 1926
- le immagini sono state gentilmente fornite da Ito De Rolandis



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