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libri: NATI A VENT'ANNI 12/9/2006

Nati a vent'anni
di Mario Amerio
edito in proprio
Anno 2006
66 pagine


È uscito il libro NATI A VENT’ANNI scritto dal castellalferese Mario Amerio.
Si tratta di un volume autobiografico di 66 pagine, contenente 49 immagini in bianco e nero, che narra dei primi vent’anni di vita dell’autore, nato appunto nel 1926 a Castell’Alfero.

Si parte con la descrizione della civiltà contadina e non castellalferese degli anni ‘30, sino ad affrontare il tragico ed oscuro periodo della Seconda Guerra Mondiale, con la rischiosa vita da partigiano dell’Amerio.
Vi sono aneddoti curiosi, ma mi hanno colpito le importanti documentazioni fotografiche inedite che riguardano Castell’Alfero.

La copertina ritrae una strada che si snoda in basso all’ombra, un periodo buio della vita tra il 1926 ed il 1946, per poi dirigersi verso l’orizzonte e la luce, con la strada libera ed aperta.

Il libro non è purtroppo in vendita, essendo stato stampato in proprio dall’autore in sole 50 copie.
Spero di poterne pubblicare quanto prima una versione pdf qui sul sito, a beneficio di tutti i castellalferesi.

 



Questa la prefazione del volume scritta dall’autore:

Ho scritto questi ricordi, per lasciare ai posteri una briciola di conoscenza del passato, ma temo di essere caduto nella trappola della vecchiaia, quando, per sentito dire, gli anziani ricordano e danno gran valore alle cose di un tempo, poco a quelle del presente e, non fanno più progetti per un futuro che, giorno dopo giorno diventa sempre più corto e sempre più prezioso. Quanto si leggerà può essere interpretato come un lamento, una protesta o una denuncia di generazioni vittime, contro chi ha rubato gli anni più belli di una vita, dando in cambio nulla.
E' un vero peccato che una bella strada raffigurata in copertina, sia stata completamente oscurata per un tratto lungo vent’anni.

Questo mio racconto - in prima persona - non vuole essere assolutamente un autobiografia, tanto meno rivendica pretesa alcuna di libro o quant’altro, ma è semplicemente un voler descrivere periodi difficili, fatti drammaticamente curiosi ed inaccettabili, che solo con un riscontro fotografico si riesce renderli credibili.

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Qui invece riporto la “recensione” di Don Piero Gagliardi, tratta dal Giornalino parrocchiale di Castell’Alfero “Comunità in cammino” di giugno 2006.

«Nati a vent'anni» è il titolo di un bel libro che, datomi in omaggio, mi ha talmente avvinto da leggerlo in un baleno!
Autore è il caro amico Mario Amerio che nato a Castell'Alfero, ora vive nei dintorni di Torino e con il figlio Maurizio, dirige una Scuola di Tennis, l’Indoor Club, con cinque campi da gioco e relative attrezzature, con 150 allievi.
Ma il libro di Mario non tratta questo argomento.
È il racconto della sua vita, soprattutto di quel periodo drammatico che ha sconvolto gli anni della sua prima giovinezza quando le nostre terre furono teatro di violenze inaudite ed anche lui in quanto partigiano, venne coinvolto nella lotta per la liberazione.
Interessante e patetico il racconto del “Tampum”, la grotta che si trova ancora tra i boschi del Fagiolo dove Mario rimase nascosto per tre mesi, “…con la paura del buio, dei rumori, di tutto…”, per sfuggire ai ripetuti rastrellamenti dei nazifascisti.
Il “…mani in alto!” mentre attraversava il torrente Versa dopo una notte di incubo tra i vigneti della Roggera, fa ancora accapponare la pelle... Per fortuna si trattava di partigiani guidati da Giovanni Boano.
Poi le vicende sempre più impressionanti vissute sulle colline di Cisterna dove il suo gruppo venne accorpato alla 6a Divisione Alpina, agli ordini del Maggiore inglese, Alessandro Hope.
L'autore dei libro così commenta in sintesi quei giorni tragici: “…Via via i brutti giorni trascorrevano, le tragedie si alternavano ad altre tragedie, ma non destavano più né paura, né stupore, né ribrezzo, ormai tutto rientrava nella squallida assuefazione alle brutalità della guerra... Ormai i confini tra la vita e la morte erano saltati…”.
E venne il giorno della Liberazione, il 25 aprile 1945!
Il libro si avvale di tutta una serie di documentazioni fotografiche, alcune allucinanti, che mostrano scene di violenza, di distruzione, di morte, altre più serene dove il volto delle persone in festa, parlano di una guerra finalmente finita e di una speranza nuova, che si apriva su un domani di ricostruzione e di pace.
Bravo Mario! Ci complimentiamo per queste pagine che hai posto tra le nostre mani, per suscitare in noi la condanna assoluta di ogni guerra, parlando di una vita, la tua e altre vite ancora “…vissute nel buio fino a vent'anni, quando infine sono nate!”.



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