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Come affrontare un colloquio di lavoro 18/10/2006

Questi sono alcuni suggerimenti utili quando si ha scarsa esperienza nell’affrontare un colloquio di lavoro, finalizzato alla propria futura assunzione.
Da tenere ben presente che in pochi minuti di colloquio vi “giocate” un posto di lavoro, quindi preparate con particolare attenzione ogni dettaglio del colloquio, non dando nulla per scontato: consideratelo un vero e proprio esame orale.
Siate sinceri, ogni bugia ha le gambe corte.


- Al primo contatto telefonico dare piena disponibilità in termini di giorni ed orari per fissare l’appuntamento del colloquio e segnarsi con attenzione i recapiti dell'azienda (indirizzo e soprattutto numero telefonico) ed il nome del referente di cui chiedere al vostro arrivo.
- Presentarsi al colloquio in orario: non più di 15 minuti di anticipo perché potreste mettere a disagio o semplicemente vincolare a rimanere con voi la persona che deve farvi attendere, ed assolutamente non in ritardo.
- In caso di un eventuale contrattempo che vi faccia ritardare oppure addirittura impedire di giungere all’appuntamento, avvertire per tempo telefonicamente l'azienda e scusatevi del fatto. In caso di ritardo giustificatevi poi subito anche di persona con il vostro interlocutore spiegandone la causa. Dite la vera motivazione, evitando assolutamente scuse banali oppure ovvie perché potrebbero essere controproducenti.
- Portare sempre con sé almeno una copia del proprio curriculum vitae, meglio due così avrete anche voi una copia da consultare insieme al vostro interlocutore.
- Spegnere il telefono cellulare prima di entrare in azienda; anche la sola vibrazione potrebbe disturbare il dialogo.
- Non restare seduti con borse, cappotti od altro in grembo ma chiedere dove poterli appoggiare od appendere. Potrebbero crearvi impaccio ed innervosirvi, nonché denotare insicurezza e diffidenza.
- Durante il colloquio parlare tranquillamente, guardando negli occhi l'interlocutore.
- Non in interrompere chi vi sta parlando, anche nel caso stia dicendo cose banali, ovvie, risapute o già dette. L’interruzione potrebbe dare fastidio quindi trattenetevi.
- Controllare la vostra gestualità ed il timbro di voce, ma siate comunque voi stessi.
- Presentarsi al colloquio con un abbigliamento curato ed anche adeguato alla posizione lavorativa richiesta in modo da sentirsi a proprio agio. Se la vostra mansione potrebbe richiedere delle prove manuali prevedete di portarvi dell’abbigliamento da lavoro per potervi eventualmente cambiare.
- Dimostrarsi disponibile e flessibile a valutare l’opportunità lavorativa offerta; anche se durante il colloquio vi accorgete sin da subito che quel lavoro o quelle condizioni non fanno sicuramente per voi portatelo a termine comunque nel migliore dei modi.
- Prepararsi un paio di domande relative all'azienda e introdurle in caso di silenzi, generati magari da distrazioni o dall’esecuzione di altri compiti da parte del vostro interlocutore.
- Dimostrarsi documentato ed interessato alla nuova realtà aziendale
- Raccontare le proprie esperienze professionali seguendo un ordine cronologico, senza sminuirsi né vantarsi, restando obbiettivi.
- Non esprimersi in termini negativi o mostrando rancore nei confronti delle aziende nelle quali si è lavorato precedentemente.
- Cercate di individuare il prima possibile il ruolo del vostro interlocutore: questo per affrontare il colloquio in maniera più tecnica se chi vi sta di fronte è ad esempio un Capo reparto, mentre in maniera più psicologica se state parlando al Capo del Personale.
- Utilizzare termini o descrizioni tecniche solo in presenza di persone che possano comprenderne il significato.
- Chiedere particolari sul lavoro proposto: caratteristiche della figura ricercata, tempi di attesa per l’assunzione, modalità di assunzione, contratto applicato, orario di lavoro. Evitare al primo colloquio di chiedere il livello di inquadramento e la paga percepita, se questi dati non vi vengono già forniti.
- Al termine del colloquio chiedere le tempistiche necessarie per sapere l’esito del colloquio e, se interessati al lavoro proporsi di ricontattare l'azienda; questo potrebbe evitarvi inutili attese.


Non demotivatevi se dopo qualche colloquio non avete ancora ottenuto nulla: ogni appuntamento rappresenta comunque un bagaglio di esperienza, molto utile per affrontare quelli futuri.



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