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JACOPO un giallo editoriale tra politica e censura 16/1/2007

l'Associazione Le Anime del Castello - Turismo in Valleversa, l'Università di Basilea (Svizzera), Comune di Castell'Alfero (At) con il patrocinio di Comune di Asti, Provincia di Asti, Camera di Commercio di Asti, Centro Studi Alfieriani, Astiturismo, Banca Cassa di Risparmio di Asti presentano "JACOPO - UN GIALLO EDITORIALE TRA POLITICA E CENSURA"


COMUNICATO STAMPA
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Nell’Ottobre 2004 l’Associazione “Le Anime del Castello”, ha allestito e portato in scena, nelle sale del Castello di Castell’Alfero uno spettacolo teatrale, autoprodotto, in collaborazione con il Comune di Castell’Alfero, intitolato “Giovan Battista De Rolandis – protomartire del Risorgimento”,

Tale spettacolo ha messo in scena le fasi salienti della vita di G. B. De Rolandis, nativo di Castell’Alfero (1774), dagli studi presso il Seminario di Asti a quelli presso il Collegio della Viola in Bologna, dall’incontro con Luigi Zamboni all’ideazione ed organizzazione della sommossa contro il Governo Pontificio ed il fallimento della stessa, dall’ideazione della coccarda Tricolore Italiana all’arresto da parte dei messi Pontifici, dal processo di fronte all’inquisizione al suicidio in carcere di Zamboni e l’esecuzione di De Rolandis, sulla forca, avvenuta in Bologna presso la “Montagnola” il 23 Aprile 1796, ed è stato salutato calorosamente dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, per mezzo di un telegramma, per “l’alto valore storico e civile dell’iniziativa”,

Nel Novembre 2004 la “Salerno Editore”, con sede in Roma, ha pubblicato un saggio della Prof. Maria Antonietta Terzoli, Ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Basilea (Svizzera) intitolato “Le Prime Lettere di Jacopo Ortis”  nel cui titolo l’allusione al romanzo del giovane Ugo Foscolo è stata volutamente rovesciata di segno per attirare l’attenzione del lettore su un vero e proprio “giallo” editoriale di fine Settecento che coinvolge uno dei capolavori più noti e frequentati della Letteratura Italiana,

“Le Prime Lettere di Jacopo Ortis” della Prof. Maria Antonietta Terzoli è vincitore del Premio Moretti 2005 per la Filologia,

Essendo l’Associazione “Le Anime del Castello” patrocinata dal Comune di Castell’Alfero e dall’Unione Collinare Monferrato Valleversa e con tali Enti convenzionata per attività di promozione turistica del territorio per mezzo di iniziative culturali, teatrali, cinematografiche, etc…


Il Comune di Castell'Alfero, l'Associazione Le Anime del Castello e l'Università di Basilea hanno estratto uno spettacolo teatrale, intitolato “Jacopo”, dal saggio della professoressa Maria Antonietta Terzoli (che ha concesso a tale scopo lo sfruttamento dell’opera) ed in collaborazione con la stessa, che sarà rappresentato nei saloni del Castello di Castell’Alfero nei giorni 30, 31 Marzo e 1° Aprile 2006.

Questi gli avvenimenti illustrati nel testo della Prof.ssa Terzoli:

Nell’estate del 1799 comparve a Bologna un volumetto anonimo intitolato "Ultime Lettere di Jacopo Ortis", che reca lo stesso titolo e in parte la stessa storia del libro foscoliano. La stampa, iniziata da Foscolo e rimasta interrotta per il suo improvviso rientro nelle file dell’esercito rivoluzionario, era stata malamente continuata da un giurista bolognese, Angelo Sassoli, coinvolto qualche anno prima nella congiura di De Rolandis e Zamboni contro il governo Pontificio ed uscito indenne da quell’esperienza in grazia del suo tradimento. Quando il poeta venne a conoscenza di questo abuso ripudiò pubblicamente l’opera, continuando poi a rifiutarne la paternità, in successive dichiarazioni, con un puntiglio tale da apparire addirittura sospetto. Così da due secoli la critica foscoliana indaga intorno a questo caso giungendo a risultati anche molto divergenti. La Prof. Terzoli riprende in mano l’intera questione e affronta il problema attributivo mettendo in campo diverse tipologie di indagine (storica, critica, stilistica) e facendo ricorso a materiali eterogenei ma complementari (verbali di interrogatori, arringhe di avvocati, lettere, incisioni, documenti iconografici), facendo finalmente luce sulla questione attributiva.

Questi i fatti rappresentati nello spettacolo “Jacopo”:
così come il saggio della Prof. Terzoli, anche lo spettacolo inizierà con la ricostruzione degli ultimi momenti della congiura di De Rolandis e Zamboni, la loro fine e le solenni commemorazioni celebrate nel primo anniversario dell’esecuzione di De Rolandis (1797), per passare ad illustrare l’arrivo di Ugo Foscolo a Bologna, il suo lavoro presso la Cancelleria del Tribunale attraverso il quale scopre la vicenda dei due giovani congiurati e dalla quale trae spunto per delineare le personalità dei protagonisti del suo scritto “Ultime Lettere di Jacopo Ortis”. Si passerà quindi ad illustrare l’improvvisa partenza di Ugo Foscolo da Bologna per arruolarsi nelle file dell’esercito rivoluzionario ed il ruolo di Angelo Sassoli come congiurato (1794) e come supposto plagiatore dell’opera foscoliana, ricostruendo le varie fasi della pubblicazione del libro, le interpolazioni subite dallo scritto ad ogni nuova edizione (ben tre in meno di due anni) ed il ruolo dell’editore Bolognese Marsigli nella vicenda che copre quindi il periodo storico tra il 1794 ed il 1801 (anno del rifiuto foscoliano).
Lo spettacolo illustrerà tutte le ipotesi attributive prodotte dalla critica negli ultimi due secoli per giungere alla conclusione dimostrata dalla Prof. Terzoli nel suo saggio.
“Jacopo” porterà in scena personaggi illustri per la storia e la letteratura Italiana come Napoleone Bonaparte, il Cardinale Legato di Bologna Vincenti, gli stessi Ugo Foscolo e Angelo Sassoli, l’editore Marsigli, i Censori Austriaci e l’Avvocato Antonio Aldini, difensore dei congiurati del 1794 (compreso lo stesso Sassoli) e sarà “mobile”, pertanto i visitatori/spettatori si muoveranno per le sale del castello insieme agli attori ed, in alcune scene, interagiranno con essi.

Complessivamente saranno in scena, nei saloni del Castello di Castell’Alfero oltre 40 attori non professionisti, oltre a tecnici audio, video e luci.

“Jacopo” avrà una durata di circa 45 minuti e sarà ripetuto, secondo la formula collaudata in occasione dei precedenti spettacoli – G.B. De Rolandis – Protomartire del Risorgimento (Ottobre 2004 – 850 spettatori paganti) e Ghost – Fantasmi a Castello (Luglio 2005 – 900 spettatori paganti) a cadenza oraria, per un numero complessivo di 4/5 repliche al giorno per un totale di 12/15 repliche nell’arco del fine settimana, e sarà sottoposto a prenotazione.
Ogni replica vedrà un numero massimo di spettatori pari a 50, numero utile a garantire sia una buona riuscita dello spettacolo, sia la salvaguardia degli ambienti del Castello di Castell’Alfero.

Al termine di ogni singola replica gli spettatori potranno accedere ad un banco degustazione di vini e prodotti locali messi a disposizione da aziende del territorio (iniziativa denominata “Il Buffet delle Anime”).

Nella prima giornata di attività l’Associazione “Le Anime del Castello”, con la collaborazione del Comune di Castell’Alfero, della Facoltà di Lettere dell’Università di Basilea, del Centro Nazionale di Studi Alfieriani, della Camera di Commercio, della Provincia, del Comune di Asti  e di Astiturismo organizza un Convegno Internazionale, dedicato ad Ugo Foscolo, al quale parteciperanno, su invito della Prof. Terzoli, alcuni tra i più importanti critici letterari e docenti delle principali università europee:

Prof. Enzo Neppi, Università di Grenoble
Prof. Matteo Palumbo, Università di Napoli
Prof.ssa Maria Antonietta Terzoli, Università di Basilea

insieme a Carlo Cerrato, Giornalista del TG3 Liguria e Presidente di Astiturismo – Agenzia Turistica Locale, oltre ad un gruppo di 30 studenti e ricercatori della Facoltà di Lettere dell’Università di Basilea. Il Convegno si celebrerà nella mattinata di Venerdì 30 Marzo 2007 presso il salone conferenze della Camera di Commercio di Asti.

Per tutti gli ospiti del Convegno (relatori e studenti provenienti da Basilea) sarà organizzato un “pacchetto turistico” di 3 giorni – 2 notti che permetterà loro di partecipare al convegno ed alla “Prima” rappresentazione dello spettacolo e di effettuare una “gita” nel territorio Astigiano nel secondo giorno di permanenza.

Gli spettacoli messi in scena fino ad ora sono stati allestiti e prodotti grazie ad una campagna di sponsorizzazioni condotta sul territorio della Valleversa (prevalentemente nel Comune di Castell’Alfero) separando le collaborazioni tra Partner Operativi ( i quali forniscono prodotti per la degustazione di chiusura) e Partner Commerciali ( che sostengono economicamente l’iniziativa attraverso l’erogazione di contributi e sponsorizzazioni) ed hanno vantato un pubblico numericamente lusinghiero e dal profilo culturale medio alto. Le campagne pubblicitarie sono state organizzate attraverso la produzione di Brochure illustrative, inserzioni pubblicitarie e redazionali su tutte le testate locali ( oltre a citazioni e “Brevi” su quotidiani e settimanali a diffusione nazionale) e locandine.

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Per maggiori informazioni si potrà fare riferimento ai seguenti recapiti:
Dott. Matteo Gazzarata:
335 56 54 663
393 81 32 260



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