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La storia della Pro Loco di Callianetto 30/3/2007

Alla fine degli anni Cinquanta viene costituita un’associazione denominata “Comitato Festeggiamenti Gianduja” con lo scopo di curare l’organizzazione della festa del paese, la terza domenica di settembre, e del tradizionale carnevale dedicato alla maschera piemontese della Famija Turineisa.
Il 10 dicembre 1967 con verbale di costituzione nasce la Pro Loco Callianetto, ben presto riconosciuta dall’allora Ente Provinciale per il Turismo di Asti, con lo scopo di favorire il potenziamento turistico del Paese, meritevole di sviluppo per le particolari caratteristiche di tradizione e gastronomia, e gestire attività sportive quali il tamburello. Il primo consiglio eletto, presieduto da Angelo Moiso, era composto da: Aldo Barolo, Maurizio Fassio, Corino Genta, Pierino Lovisone ed Elio Colosso, sindaco di Castell’Alfero e membro di diritto.
Con il passar del tempo si ampliano le attività e vengono eletti nuovi presidenti: Livio De Nadai ed in seguito Ferruccio Lovisone, con il quale il primo Comitato Festeggiamenti viene assorbito nella Pro Loco.
All’inizio degli anni Ottanta, forti dell’unione delle due associazioni, si decide di partecipare al Festival delle Sagre Astigiane: i successi non tardano ad arrivare e l’ormai famoso “Antico Fritto Misto” si aggiudica più volte l’Oscar della cucina, a sottolineare come un piatto possa rappresentare la memoria e le tradizioni delle genti. Particolare cura ed attenzione viene posta alla sfilata presentata e raffigurante il ciclo di lavorazione della canapa, un’importante momento della vita economica del passato, ove in scena ci sono autentici personaggi ed attrezzi tra cui un telaio dei primi dell’Ottocento.
Trascorrono gli anni ed alla presidenza si succedono Bruno Merlone e l’attuale Alberto Amerio, che mantengono sempre alto l’onore del gruppo, ricevendo molte soddisfazioni e trofei.
Dall’inizio del duemila si è cercato di ridare la giusta attenzione alla figura di Gianduja, ristrutturando il Ciabot, riportando alla luce l’antico Crötin e rievocando storicamente il carnevale, grazie soprattutto alla “Banda del Crötin” che con il suo prezioso lavoro ha reso sempre più suggestiva la casa natale della maschera piemontese.

L’associazione, che conta oggi numerosi soci, collabora con le altre realtà presenti nel paese ed in particolare con il Gruppo Alpini, il Gruppo Scout ed Operazione Giovane.

Nonostante le tristi vicissitudini che ne hanno segnato la storia, la Pro Loco ha sempre saputo trovare in sé la forza di portare avanti l’ideale della squadra pioniera facendola diventare una delle più apprezzate dell’astigiano.


 


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