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Giovanni Battista De Rolandis 24/10/2007

Per le sue idee liberali e patriottiche fu il primo martire del Risorgimento Italiano, condannato a morte tramite impiccagione a Bologna.

Egli si recò a Bologna per studiare nel Collegio della Viola ed il 14 novembre 1794, con il bolognese Luigi Zamboni ed altri compagni, organizzò un'insurrezione della città per liberarla dall'oppressione pontificia; la sommossa fu preceduta dalla distribuzione di manifesti e coccarde tricolori.
Miseramente fallito il tentativo, De Rolandis e Zamboni fuggirono verso l'Appennino ma vennero catturati nel Granducato di Toscana dalle milizie papali due giorni dopo.
Segregati nel carcere bolognese del Torrone, subirono numerose torture ed interrogatori.
Lo Zamboni si suicidò impiccandosi nella sua cella, anche se molti dubbi rimangono sulla vera causa della sua morte, mentre il De Rolandis fu processato e condannato a morte con sentenza eseguita il 23 aprile 1796 sulla Montagnola della Piazza del Mercato di Bologna.

Pochi mesi dopo, il 19 giugno 1796 Napoleone Bonaparte entra a Bologna ponendo fine allo Stato Pontificio; ordina la liberazione dei prigionieri politici e diede disposizioni affinché la memoria di Zamboni e De Rolandis sia celebrata; dispone che le ceneri dei due martiri siano issate sulla sommità della Colonna della Libertà, alta 23 metri ed eretta sulla Montagnola; cosa che avvenne il 7 gennaio 1798.

A G.B. De Rolandis ed allo Zamboni si deve l'ideazione della coccarda tricolore che diverrà poi la bandiera italiana.

La bandiera tricolore venne già utilizzata a partire dal 1796 sia dalla Legione Lombarda, alla quale la consegnò lo stesso Napoleone, sia dalla Confederazione Cispadana.

Una delle coccarde originali è ancora oggi conservata al Museo dell'Università di Bologna.

Tre lapidi onorarie sono poste a ricordo del suo sacrificio: una sulla sua casa natale in via De Rolandis a Castell'Alfero, una nella saletta "De Rolandis" del castello di Castell'Alfero, nella quale è esposto anche altro materiale su Giovanni Battista, ed un'altra sulla facciata del Municipio di Asti.

Le Scuole Medie statali di Castell'Alfero sono intitolate alla sua memoria. 

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 Bibliografia:
- DEZZANI Gen. Edoardo - La valle del Torrente Versa ed i suoi castelli -1959
- DE ROLANDIS Ito - Origine del tricolore - 1996
- DI LASCIO Claudio - testo dattiloscritto - 1999
- MONTERSINO Giovanni - G.B. De Rolandis martire astigiano - 1926

 


 

La coccarda originale conservata a Bologna.


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