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tema sfilata al Palio di Asti 2007 6/9/2007

L’elemento che più affascina i numerosi visitatori che assistono al Palio è il corteo storico composto da oltre milleduecento personaggi in costume medievale.
L’accuratezza delle rievocazioni storiche verificate da un’apposita commissione di esperti, il pregio dei costumi e la maestria delle sartorie di borgo nel riprodurre fedelmente le fogge degli abiti traendole da affreschi e dipinti d’epoca, fanno del corteo uno spettacolo davvero unico.
I quadri viventi che compongono la sfilata rappresentano fatti realmente accaduti della storia astese: si vedranno dunque sfilare nobili e popolani, armigeri e alto clero, dame e cavalieri che per un giorno torneranno ad abitare la città raccontando la vita quotidiana di più di sette secoli

Il Comitato Palio del Comune di Castell’Alfero nella sua sfilata rappresenterà il tema della

DEDIZIONE DEL COMUNE DI ASTI A GIAN GALEAZZO VISCONTI.

Il 27 marzo 1379 il podestà di Asti  Luterio de’ Rusconi, riunito il Consiglio Generale, propose che la città si desse in piena Signoria a Gian Galeazzo Visconti ed ai suoi successori e che tutti i cittadini prestassero giuramento di fedeltà al nuovo Signore, al quale sarebbe stata rivolta istanza di non imporre nuovi dazi e gabelle.
Il vescovo Francesco  Morozzo, intervenuto alla seduta, perorò con grande calore la causa del Visconti, che da tempo rivendicava antichi diritti sulla città.
Il Consiglio, unanime, accolse le proposte e nominò Alessandro Malabaila e Guglielmo Ventura propri rappresentanti per attuare la dedizione formale di Asti a Gian Galeazzo, mentre Bernabò Guttuari e Gasparone Alione furono incaricati di richiedere al nuovo Signore l’impegno a proteggere la città e a non inasprire il regime fiscale, rispettandone i diritti e le franchigie.
La dedizione e gli accordi conseguenti vennero formalizzati in due documenti, redatti il giorno stesso nel palazzo ove il Visconti risiedeva alla presenza di un vasto seguito di notabili e uomini d’arme.
Già il giorno successivo Gian Galeazzo chiedeva al podestà di convocare nuovamente il Consiglio per proporre una riforma degli Statuti, che li rendesse consoni alla nuova forma di governo.
Tra le varie proposte fu accolta quella di Gasparone Alione, che lasciava al podestà e ai dodici Sapienti la facoltà di eleggere una speciale commissione, preposta alla revisione degli Statuti.
La revisione fu completata in due anni e gli Statuti riformati, approvati da Gian Galeazzo a Pavia nel 1381, costituirono il Codice Catenato, ancor oggi conservato all’Archivio Storico del Comune.
Il Comune di Castell’Alfero nella sua sfilata vuole rappresentare la dedizione del Comune di Asti a Gian Galeazzo Visconti con la consegna delle chiavi e delle insegne della città e documenti attestanti il giuramento di fedeltà.
Nella sfilata compaiono rappresentanti del Consiglio che si recano alla dimora del Visconti seguiti da cittadini dei vari ceti sociali.

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testi tratti dall'opuscolo "Palio di Asti 2007"



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