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film: BEOWULF 4/11/2007

Il “castellalferese” Alan Silvestri ha composto la colonna sonora del nuovo film BEOWULF di Robert Zemeckis, che uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 16 novembre 2007, distribuito dalla Warner Bros Italia.

Beowulf è ispirato all’omonima antica e classica leggenda anglosassone, da cui sono già stati tratti numerosi libri e anche girate altre pellicole: nel 1999 uscì BEOWULF con Christopher Lambert, sempre nel 1999 IL 13° GUERRIERO con Antonio Banderas, nel 2005 BEOWULF & GRENDEL. La sua importanza nella letteratura germanica è segnalata anche nei libri di testo scolastici di quella italiana.

Il cd contenente i vari brani che compongono la colonna sonora della pellicola saranno in vendita negli USA a partire dal 13 novembre 2007, distribuito dalla Warner Brothers Records.
Il tema principale di Beowulf è stato scritto da Alan Silvestri con Glen Ballard.
Ricordo che questa coppia di autori si è aggiudicata il Grammy Awards 2006 per il brano BELIEVE tratto dal film Polar Express.

Il sito ufficiale della pellicola, visibile all’indirizzo www.beowulfmovie.com ha proprio come sottofondo un breve spezzone del brano principale della colonna sonora.

La sceneggiatura del film, accreditato di un budget di circa 150 milioni di dollari, è di Neil Gaiman e Roger Avary che hanno adattato questa storia leggendaria al grande schermo.
Il film è prodotto da Steve Starkey, Robert Zemeckis e Jack Rapke e realizzato da Paramount Pictures e Shangri-La Entertainment.

Contemporaneamente all’uscita della pellicola la Ubisoft, uno dei maggiori produttori di videogiochi al mondo, immetterà sul mercato “Beowulf”, videogioco ispirato al film.

Il film fantasy si prospetta molto spettacolare soprattutto per i suoi effetti speciali: la pellicola è stata creata con la stessa tecnologia di computer grafica utilizzata per Polar Express, la Performance Capture o 3D Motion Capture. In sostanza gli attori recitano indossando una tuta speciale, dotata di moltissimi sensori, con la quale il computer cattura tutti i suoi movimenti creando poi una immagine virtuale che ha tutta la realtà dell’azione umana. 

Le foto qui sotto documentano l’abbigliamento speciale di Angelina Jolie durante le riprese di Beowulf.

 



Personaggi ed interpreti:
Ray Winstone - Beowulf
Angelina Jolie - la madre di Grendel
Anthony Hopkins - il Re Hrothgar
Robin Wright Penn - la Regina Wealthow
Crispin Glover - Grendel
John Malkovich - Unferth
Alison Lohman - Ursula
Brendan Gleeson - Wiglaf
Sebastian Roché - Wulfgar
Chris Coppola - Olaf
Charlotte Salt - Estrith

 




IL POEMA BEOWULF

Il Poema di Beowulf, il cui manoscritto datato intorno all’anno 1000 è composto da ben 3200 versi, è una delle composizioni dalla maggior mole dell'epoca.
Nel prologo del Beowulf viene esaltata la gloria del popolo dei Dani, gli antichi abitatori dell'isola danese di Sjalland, e soprattutto quella dei loro re. La grandezza di questi viene fatta risalire a un mitico antenato, Scyld Scefing, capostipite della dinastia degli Scyldinghi.
Costui viene descritto come un bambino giunto dal mare, allevato dai Dani e proclamato in seguito loro re. Una volta morto, dopo un regno di vittorie e gesta eroiche, la sua salma venne riposta su una nave e abbandonata sull'oceano.
Vengono poi descritte le imprese dei suoi discendenti, fino a Hrothgar, che fece edificare un maestoso palazzo, chiamato Heorot (il Cervo), per le celebrazioni e le feste.
Ma purtroppo, attirato dai rumori dei balli e dei canti nel palazzo, un mostro terribile e sanguinario abitante in una palude vicina, Grendel della stirpe di Caino, iniziò una serie durata 12 anni di incursioni e saccheggi, uccidendo decine di persone dei cui cadaveri puntualmente si cibava.
Ad accorrere in aiuto a Hrothgar sarà il protagonista del Poema, il giovane principe Beowulf del vicino e da sempre amico popolo dei Geati.
Questi tenderà una trappola al demone scarnificato, aspettandolo di notte nella reggia. Ne scaturirà un tremendo conflitto di lotta a mani nude, vista la completa immunità del mostro alle armi, conflitto che si risolverà con la fuga di Grendel, sconfitto e privato di un braccio dalla forza di Beowulf.
Il giorno successivo Beowulf, accompagnato da una guardia reale scelta che si era portato dietro di quattordici compagni, seguirà le tracce del mostro moribondo, lo finirà, per tornare poi a Heorot dove si celebreranno le sue gesta.
Ma per Beowulf l'avventura era appena iniziata.
Ripartito il giorno stesso per la sua terra, venne raggiunto in viaggio l'indomani dalla notizia della terribile vendetta della madre di Grendel. Costei, strega e demonessa, era penetrata la notte in una Heorot indifesa, aveva trafugato il trofeo di guerra di Beowulf (il braccio strappato a Grendel) e rapito un fido consigliere di Hrothgar, il valoroso Aschere.
Beowulf si pose ovviamente subito all'inseguimento della strega, che aveva dimora in una regione lontana e ostile, terra di mostri e di magie. Durante il viaggio Beowulf si procurò l'antica spada Hrunting, appartenuta all'antico eroe Umferd, spada che non aveva mai fallito un colpo. Giunto al lago dalle acque color sangue e popolato da draghi in cui dimorava la madre di Grendel, all'eroe si presentò la spaventosa visione della testa mozzata di Aschere infilzata su uno scoglio. Più che mai deciso a vendicare il guerriero, Beowulf si calò armato della sola spada nelle acque del lago. Qui venne trascinato dalla madre di Grendel nella sua caverna sottomarina, dove le acque non arrivavano e dove si svolse il duello tra i due. Hrunting si rivelò però inefficace contro il mostro, e il principe dei geati si trovò sul punto di soccombere alle pugnalate della strega. Ma provvidenzialmente nella caverna, appesa a una parete, si trovava una grande spada fatata, forgiata in epoche remotissime dai giganti.
Una volta impugnatala, Beowulf recise con un colpo secco la testa al mostro, uccidendolo. Purtroppo l'antichissima spada si sciolse nel sangue della demonessa, e all'eroe non rimase che l'elsa d'oro. Con la testa del mostro e l'elsa come trofeo, Beowulf fece ritorno nella sua Svezia natia.
Il terzo episodio della saga si svolge cinquant'anni dopo gli altri due.
Beowulf era ormai il vecchio e saggio re dei Geati, quando la sua patria venne sconvolta da una terribile calamità. Uno sprovveduto schiavo fuggiasco si era infatti rifugiato nella tana di un drago, trafugandone una coppa d'oro. Da quel momento il tremendo mostro aveva iniziato a devastare il regno.
Beowulf non si tirò certo indietro, e decise di affrontare il drago in uno scontro aperto. Accompagnato da undici guerrieri, armato della fedele lama Nagling e di uno scudo incantato, Beowulf si recò alla tana del drago. Alla vista del mostro, però, dieci dei suoi compagni se la diedero a gambe; solo il fido Wiglaf rimase a combattere al suo fianco. Purtroppo le scaglie del drago lo proteggevano dai colpi dei due eroi, mentre lo scudo di Beowulf non era sufficiente a respingere gli artigli del mostro, che riuscì a ferirlo gravemente più volte. Ormai moribondo per le ferite, Beowulf riuscì però a uccidere il drago prima di cadere, grazie a un colpo sferrato dal suo compagno al ventre dell'animale che consentì al re di sventrarlo.
Ormai in punto di morte, Beowulf ordinò ai suoi guerrieri di costruire un rogo funebre su cui cremarlo con le sue cose nel punto dove sarebbe stato eretto il suo tumulo. Nella tomba venne poi seppellito il tesoro del drago.
Il poema si chiude con i canti funebri di dodici guerrieri che cavalcano in cerchio attorno alla pira di Beowulf, esaltandone il coraggio e le imprese.

Tratto da un testo di L. Goretti



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