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Master classes jazz con Bobby Watson 8/6/2008

DUE LAGHI JAZZ MASTER CLASSES 2008
Piemonte in Jazz

2 - 3 luglio 2008
Castello di Castell’Alfero (AT)

 il Jazz Club Torino ed il Due Laghi Jazz Workshop avviano una serie di Master Classes in decentramento sul territorio regionale, abbinati al circuito Piemonte in Jazz.
Il primo di questi seminari avrà luogo nella stupenda cornice monferrina del Castello di Castell’Alfero, in provincia di Asti, organizzato in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale e l’Associazione Valleversa Plus, e con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRAT e Fondazione CRTO. I Master Classes saranno basati su una full immersion della durata di due giorni con musicisti di spicco del panorama jazzistico internazionale.
Il primo incontro vedrà protagonista il grande saxofonista statunitense Bobby Watson.
Il seminario è aperto a tutti, strumentisti e cantanti.


PROGRAMMA MASTER CLASS

Il Master Class jazzistico con docente Bobby Watson si svolgerà a Castell’Alfero, in provincia di Asti, nelle splendide sale del castello settecentesco dei Conti Amico, appena restaurato.
Vi saranno 2 giornate full immersion con corsi diurni e 2 concerti serali, fra cui si segnala quello di Bobby Watson e la sua band, nella suggestiva cornice di piazza Castello.

Mercoledì 2 luglio 2008
- ore 09,30 - Accoglienza
- ore 10,30 - 12,30 SVOLGIMENTO LEZIONI
- ore 12,30 - 14,30 PAUSA PRANZO
- ore 14,30 - 16,30 SVOLGIMENTO LEZIONI
- ore 21.00 - CONCERTO di BOBBY WATSON in piazza Castello

Giovedì 3 luglio 2008
- ore 09,00 - Accoglienza
- ore 10,30 - 12,30 SVOLGIMENTO LEZIONI
- ore 12,30 - 14,30 PAUSA PRANZO
- ore 14,30 - 16,30 SVOLGIMENTO LEZIONI
- ore 21.00 - CONCERTO DEI CORSISTI in piazza Castello

L’organizzazione curerà il trasporto dei corsisti da e per la sede di pernottamento convenzionata e per la sede di svolgimento del master.

Per iscriversi online al Master:
www.jazzfest.it/masterclasses
oppure utilizzare il modulo allegato a questo articolo seguento le relative istruzioni

Per info:
www.jazzclub.torino.it
www.jazzfest.it 
Comune di Castell'Alfero - tel. 0141 406611


 

 
Bobby Watson
Uno tra i principali musicisti della sua generazione, il compositore e sassofonista contralto Bobby Watson ha alle spalle una notevole quantità di successi fin dai primi anni ’80, che hanno testimoniato la sua innegabile individualità di artista. Combinando ragguardevole destrezza ed energia con una qualità interiore che viene direttamente dall’anima, la produzione musicale di Watson ricopre un’ampia gamma di espressioni e di ambientazioni; dall’assolo di sax al gruppo completo, senza dimenticare i coraggiosi progetti col suo gruppo Horizon (un quintetto diretto insieme al percussionista Victor Lewis negli anni ’90) e con i 29th Street Saxophone Quartet.  L’ultimo lavoro diretto da Watson, l’album Live & Learn, mostra la sua capacità di spingersi verso suoni impetuosi in numeri intensi quali Thank You e River Jordan, mentre scava con entusiasmo anche nelle sue radici religiose nel numero di gospel contemporaneo We Fall Down. Accompagnato da Orrin Evans al piano, Gregg Skaff alla chitarra, Montez Coleman alle percussioni e Curtis Lundy al basso, egli adotta un approccio decisamente vocale nel quieto brano che dà il titolo all’album.  Sempre all’interno di Live & Learn, Bobby abbraccia le calde armonie della terra in cui è cresciuto, gli Stati Uniti, in Landmarks Lost (la sua ode alle Torri Gemelle), e si addentra nell’inno funk Stanky P (scritto dalla moglie Pam) con aggressiva impunità. L’intimo duetto col chitarrista Gregg Skaff nella malinconica Postlude è un interludio delicato, mentre l’allegramente ritmica Faith in Action fa parte di un ambizioso lavoro su commissione (The Afroism Suite) che Watson compose nel 1994 e col quale si è esibito a Vienna ed a Glasgow in Scozia. Nell’album vi è la speciale interpretazione di I’ve gotta be me, in cui Bobby mette il suo marchio personale sul brano firmato da Sammy Davis Jr., e la presenza del bassista Curtis Lundy, col quale Bobby ha diretto una band nei primi anni ’80.
Watson non ha mai smesso di mostrare i suoi considerevoli talenti a partire dal suo debutto nel 1977 con l’etichetta Pye. Nel corso dei successivi 25 anni ha accumulato una discografia che conta circa cento incisioni, incluse quelle con artisti come Art Blakey, Sam Rivers, George Coleman, Lou Rawls, Rufus & Chaka Khan, Maynard Ferguson, Carmen Lundy, Bob Belden, John Hicks, Joe Williams e Wynton Marsalis.
Nato a Lawrence, nel Kansas, il 23 agosto 1953, ha cominciato suonando il clarinetto in chiesa prima di passare al sax contralto all’età di tredici anni. Ha composto e scritto arrangiamenti e per le band della scuola, e più tardi ha studiato all’Università di Miami. Dopo essersi laureato nel 1975, Watson si è trasferito a New York e si è unito ai Jazz Messengers di Art Blakey dal 1977 al 1981, diventando negli ultimi tempi il direttore musicale del gruppo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con icone del jazz, come i percussionisti Panama Francio, Max Roach, Charlie Persip, e Louis Hayes, e sassofonisti del calibro di Gorge Coleman e Sam Rivers. Negli anni ’80 Watson ha diretto alcuni gruppi insieme a Curtis Lundy, ed ha fondato l’acclamato 29th Street Saxophone Quartet col contralto Ed Jackson, il tenore Rich Rothenberg e il baritono Jim Hartog. In collaborazione col percussionista Victor Lewis, Watson ha lanciato il quintetto Horizon.  Dopo i tre album come leader per l’etichetta Blue Note – No Question About It (1988), The Inventor (1990) e Post-Motown Bop (1991), Watson ha avuto un periodo molto fertile nei primi anni ’90 con la Columbia, pubblicando Present Tense nel 1991, l’acclamato progetto Tailor Made nel 1992, e Midwest Shuffle nel 1993. Le registrazioni successive includono Urban Renewal con la Kokopelli, Quiet As Its Kept con la Red Records, Live at Someday in Tokyo con la Red, ed ora Live & Learn con la Palmetto. Oltre alla sua professione di musicista e compositore, Bobby è stato anche produttore per giovani musicisti jazz, tra cui il trombettista Ryan Kisor e il sassofonista tenore David Sanchez. Ha inoltre composto la colonna sonora originale per il primo film da regista di Robert De Niro “A Bronx Tale”. Nel 2001 gli è stata conferita una cattedra universitaria. 
Al momento lavora come direttore degli studi di jazz presso l’Università del Missouri, al Conservatory of Music di Kansas City.

 


foto di Lafiya Watson


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