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romanico: S. Pietro di Portacomaro 14/2/2009

La chiesa romanica di San Pietro di Portacomaro si trova ai margini dell'abitato di Portacomaro Paese sulla strada provinciale che conduce verso Scurzolengo, viale Degiani.
L'edificio è situato quasi al termine del viale, in un parco privato ove un tempo sorgeva l'antico cimitero; la si trova in alto sulla destra, quasi a dominare lo stesso viale Degiani.
E' stata recentemente restaurata (inaugurazione il 6 maggio 2000) ed illuminata, fornita di scala di accesso in mattoni a vista con scalini in pietra, inoltre è stata rimossa la vegetazione che la nascondeva e soffocava. Alla scala si accede direttamente dal viale tramite un cancello pedonale.
La chiesa è di proprietà privata, però è stata data in gestione per trent'anni al Comune di Portacomaro; per visitarla contattare il Municipio in piazza Roggero 7, telefonicamente allo 0141 202128

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La chiesa fu costruita probabilmente nel XII° secolo e fu la prima parrocchiale del paese.
Nel 1345 viene citata come dipendente dal monastero di San Bartolomeo di Azzano.
Nel 1583 San Pietro è una chiesa cimiteriale, senza pavimento ed in rovina
Nel 1585 risulta restaurata ma è  fuori dall'abitato, nel quale si celebra nella recente chiesa di San Bartolomeo. La si usa raramente.
Nel 1836 era in discrete condizioni e la sua manutenzione era curata dal Comune.

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La facciata è a capanna, con blocchi squadrati di arenaria che si alternano a mattoni.
Sulla porta un grosso architrave, restaurato da un'ampia crepa, sormontato da un semicerchio a blocchi d'arenaria.
Ai lati della porta in alto due oblò conici, ornati da un anello scalpellato, ricavati ciascuno in un unico blocco di pietra.
Il coronamento è ad archetti pensili rampanti, i più esterni sono in pietra monolitici, quelli più centrali sono in cotto.

La parete sud presenta una porta d'accesso e due finestrelle.
La parte della parete verso la facciata, costruita con gli originari blocchi di pietra, ha il coronamento ad archetti pensili, mentre il resto del lato è edificato quasi completamente in mattoni, senza coronamento, segno di una ricostruzione postuma.
Inserita nei mattoni vi è una grossa croce in cotto.

La pianta dell'edificio è rettangolare, manca la consueta abside semicircolare; misura circa 15 metri di lunghezza per 6 di larghezza.

L'interno presenta nella zona absidale una volta a crociera decorata, segno di una riedificazione gotica o posteriore. Sempre nell'abside vi sono alcuni affreschi raffiguranti S. Pietro e S. Lucia a sinistra, al centro la Madonna, Gesù crocifisso e S. Giovanni, a destra un altro personaggio; sulla parete sud vi sono raffigurati S. Antonio e S. Sebastiano.
L'altare è in muratura.
Sulla parete nord vi sono due lapidi, una in pietra, l'altra affrescata.
Vi è una botola di un sepolcro al centro, ad un paio di metri dal portone d'ingresso


Visualizzazione ingrandita della mappa

 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

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BIBLIOGRAFIA:
- DE STEFANO L. VERGANO L. - Chiese romaniche nella provincia di Asti - 1960
- PITTARELLO Liliana - Le chiese romaniche delle campagne astigiane - 1984 - 2002
- VALENTE Tiziana ZANCHETTIN Ferruccio - Chiese romaniche nella provincia di Asti



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