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libri: MON CRU 18/2/2009

Il libro MON CRU - IL PATRIMONIO IN TERRA CRUDA DELL'ASTIGIANO è stato pubblicato nel febbraio 2008 dalla Provincia di Asti nell’ambito dell’omonimo progetto culturale.
Il volume, reperibile presso la Provincia di Asti, è composto da 112 pagine in formato A4 . 

La Provincia, con il progetto culturale "Mon Cru - Il patrimonio in terra cruda dell'astigiano” ha colto l'occasione di riscoprire e indagare il proprio patrimonio di architetture rurali in terra cruda, con l'intento di fornire strumenti sempre più approfonditi nella fase attuativa delta pianificazione paesaggistica provinciale.
Se con l'accezione paesaggio intendiamo "l'unione inscindibile di aspetti naturali, antropico-culturali e percettivi, i quali trovano la loro definizione in quella varietà di componenti che spaziano dall'ambito geomorfologico, naturalistico e faunistico, a quello socio-culturale e testimoniale", la realtà variegata del paesaggio astigiano, con il suo territorio fatto di colline, borghi castellati, ricetti e tradizioni, ben rappresenta questa definizione.
Attraverso un processo di riqualificazione e valorizzazione del territorio agricolo, già iniziato con l'analisi sfociata nel manuale "Il recupero degli edifici rurali nella provincia di Asti", l'Amministrazione provinciale riconosce la possibilità di creare azioni e occasioni, capaci di innescare nuovi percorsi di crescita e conoscenza di tecnologie tipiche della "storia" contadina del proprio territorio.
Così la terra cruda diventa ricchezza di conoscenza e può rappresentare una valida tecnologia costruttiva ancora attuale e dalle notevoli capacità espressive, con caratteristiche tecniche interessanti anche per il contenimento dei consumi energetici.
Pertanto la Provincia, a partire dal 2007, ha avviato una serie di iniziative legate alla formazione e sensibilizzazione in materia di recupero edifici in terra cruda presenti sul territorio dell'astigiano.
La recente Legge Regionale 16 gennaio 2006 n. 2 "Norme per la valorizzazione delle costruzioni in terra cruda" e regolamento n. 8/12 del 2 agosto 2006, ha fornito l'occasione di attuare l'attività di ricerca, aggiornamento e formazione che si è concretizzata nelle seguenti attività:
- corsi di formazione svolti durante il 2007;
- pubblicazione del manuale "Mon Cru - Il patrimonio in terra cruda dell'astigiano”;
- video "Lezioni per il recupero degli edifici in terra cruda",
- mostra sul patrimonio in terra cruda dell'astigiano.
Queste attività hanno portato alla conoscenza del costruito in terra astigiana e al riconoscimento delle valenze paesaggistiche ed ecocompatibili della tecnologia del crudo.

L’attività di ricerca della presenza dell'architettura del crudo nell'Astigiano, evidenzia come negli ultimi trent'anni la distruzione delle case e dei fabbricati di terra sia avvenuta a ritmi sempre più elevati che in passato.
L’odierno paesaggio rurale è ancora testimone di questo processo di lenta decadenza delle case in terra cruda e della loro scomparsa.
La costruzione con la terra cruda non fu che una scelta obbligata per le caratteristiche difficilmente eguagliabili di reperibilità ed economicità che questo materiale offriva.
Le case in terra cruda, le poche che ancora sussistono nel nostro territorio, vanno salvate, vanno catalogate e vanno valorizzate. Queste non possono essere considerate costruzioni primitive ma frutto di un'integrazione istintiva fra necessità economiche, tradizioni tipologiche e tecnologie edilizie.
Occorre modificare l'approccio sin ora adottato nei riguardi delle case di terra per ottenere qualche risultato concreto, risolvendo anche la contrapposizione fra la volontà di assimilarle al quadro d'insieme dei beni culturali ed il fatto di porle sempre al di fuori dei canoni che definiscono tali beni.
Altre motivazioni sono necessarie per salvare le case di terra, ritrovare l'utilità nel conservarle, considerandole un patrimonio per il quale spendere energie e capitali non essendo sufficiente il richiamo, l'appello alla volontà di una comunità di impossessarsi del proprio passato.
E’ l’operazione che la Provincia di Asti vuole sostenere: per svolgere una chiara di valorizzazione del territorio e di quanto in esso contenuto. Lo dobbiamo a noi che ci viviamo e ai nostri padri che l'hanno costruito e vissuto.
Un progetto ambizioso, una ricerca interessante, per un futuro dalle profonde radici.

 


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