benvenuto su Castell'Alfero.net
Scopri Castell'Alfero > PERSONAGGI > Gianduja

Il monumento da tasca 27/6/2009

Dall’8 giugno al 18 settembre 2009 la sede della Biblioteca della Regione Piemonte di Torino (via Confienza 14) ospita la mostra IL MONUMENTO DA TASCA: MEDAGLIE COMMEMORATIVE PIEMONTESI TRA ‘800 E ‘900, tratta dalla preziosa collezione dello storico Marco Albera, vicepresidente dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, che sottolinea come la mostra rappresenti “un modo nuovo per raccontare la piccola e grande storia del Piemonte”.

Il materiale esposto è il frutto delle indicazioni fornite dal volume “Memorie di Torino, prima riflessione organica sulla medaglistica piemontese” edito nel 2006 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato).
Con la Restaurazione, il sovrano Carlo Felice riorganizzò la Zecca di Torino che, dal 1825 sino alla sua chiusura nel 1870, fu il solo luogo deputato alla fabbricazione di medaglie ed oggetti affini e alla conservazione del relativo materiale.
Nel corso dei decenni la Zecca ha annoverato artisti della scultura d’incisione di primissimo piano sino agli ‘Incisori Capo’ Amedeo Lavy e Giuseppe Ferraris.
Lo stabilimento fu all’avanguardia europea anche sul piano tecnologico con molti innovativi procedimenti di sofisticata meccanica.
Per il primo Ottocento, oltre a Lavy e Ferraris vanno ricordati: Pietro Thermignon, Giovanni Borani, Giuseppe Galeazzi, Giuseppe Giani, Angelo Restelli, Giuseppe Tua e Carlo Marocchetti.
Sul finir del secolo incontriamo altri artisti dell’Accademia Albertina: Edoardo Rubino, Celestino Fumagalli, Giorgio Ceragioli, Leonardo Bistolfi, Giacomo Giorgis e capifila di una nuova generazione novecentesca Giacomo Buzzi Reschini, Gaetano Orsolini, Michele Guerrisi, Virgilio Audagna, Roberto Terracini, Sandro Cherchi e Costantino Affer.
Dopo il trasporto della Zecca di Torino a Roma diventata capitale, avvenuto nel 1870, diversi furono gli stabilimenti privati che ne raccolsero l’eredità fra Torino e Milano, come punto di riferimento per la produzione di medaglie. Milano la fece da padrona, con gli stabilimenti Johnson, Sacchini e Lorioli mentre a Torino, forte della sua antica tradizione, dominavano Tacconet, Lombardi e Ragni.

In questo panorama  - commenta Albera - si avverte la mancanza di un’adeguata collezione pubblica che valorizzi l’arte della medaglia, come testimonianza di storia ed arte, con un adeguato centro studi che promuova non solo la conoscenza del passato valore, ma anche nuove produzioni da affidare a giovani artisti per restituire al ‘monumento da tasca’ la sua dignità di testimone di memoria e d’arte”.

Per l’occasione è stato realizzato un catalogo - il secondo della collana editoriale “Mostre della Biblioteca della Regione Piemonte” - che consente ai visitatori di documentarsi circa la storia, la provenienza e il significato delle medaglie esposte.

Una sezione di questa mostra è dedicata a Gianduja, con 12 medaglie, presenti peraltro anche nell’interessante catalogo della stessa mostra alle pagine 27 e 28.
Queste medaglie furono coniate perlopiù nella seconda metà dell’Ottocento in occasione di carnevali o fiere dedicate a Gianduja.


Orario della mostra:
dal lunedì al venerdì, ore 9.00-13.00 e ore 14.00-16.00

Info:
Biblioteca della Regione Piemonte, tel. 011-5757371
biblioteca@consiglioregionale.piemonte.it
www.crpiemonte.erasmo.it 

 


Questo articolo proviene da Castell'Alfero.net
http://www.castellalfero.net/public/x

l'URL di questo articolo e':
http://www.castellalfero.net/public/x/modules/mysections/article.php?lid=557