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i fatti castellaferesi di Febbraio 8/1/2006
1° febbraio 1922
Nasce a Castell’Alfero il partigiano Attilio Martinetto. Dopo l'armistizio del 1943 partecipa alla formazione del Gruppo di Resistenza del paese. Per ordine del Comando partigiano Militare di Cuneo entra subdolamente a far parte dell'UPI fascista, fornendo informazioni politico-militari e facendo da collegamento fra i comandi partigiani di varie regioni. Viene però scoperto ed arrestato con la sua famiglia dalle Brigate Nere nel novembre 1944 a Cuneo. Alcune sue toccanti lettere dal carcere sono state pubblicate nel volume "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana" da Einaudi. Fu fucilato da una pattuglia di Brigate Nere nel cimitero vecchio di Cuneo il 25 aprile 1945.

3 febbraio 1810
Il commerciante Giuseppe Pogliani acquista a Castell’Alfero una cascina in località Bricco costituita da abitazione, rustico e chiesa, facente parte dei beni ecclesiastici acquisiti dal governo napoleonico e già appartenuto all'Ordine di Malta; il fondo perverrà poi alla famiglia Vigna. Nato nel 1774, da una ricca famiglia astigiana Pogliani sarà maggiore della Guardia reale e Consigliere di Asti.

15 febbraio 1159
L'imperatore Federico I il Barbarossa emana un diploma che conferma sotto Asti le ville di Cassano, Lissano e Viallo.

15 febbraio1848
Muore a Torino Giuseppe Maria De Rolandis, nato a Castell’Alfero nel 1793. Fu medico condotto nei paesi di Castell'Alfero, Corsione, Cossombrato, Frinco, Mombarone, Settime, Tonco e Villa S.Secondo, al servizio di circa 8.000 abitanti. Praticò il vaccino ed prestò la sua opera anche alla corte di Re Carlo Alberto, vista la sua esperienza fatta anche a Parigi durante l'epidemia del colera. Scrittore di numerosi saggi medici, diresse anche una rivista medico-scientifica. Si prodigò in numerose attività pubbliche e benefiche; fu insignito di numerose onorificenze.

17 febbraio 1496
Sono venduti terreni in Callianetto, alcuni di proprietà di Michele Sacco di Castell'Alfero, situati nelle località Paniali, Preis, Surello.

18 febbraio 1956
Muore il viceparroco della parrocchia di Castell’Alfero don Secondo Bechis, fratello dell’allora parroco don Giovanni Battista Bechis.

25 febbraio 1474
In un atto notarile stilato a Ferrara compaiono i fratelli castellalferesi Giovanni Antonio e Stefano Mangiarotti ed il medico di Castell’Alfero Stefano de Bonizani.

28 febbraio 1619
Dopo essere stato separato da Asti, Castell'Alfero è concesso in feudo a Carlo Emanuele I° di Savoia; questi lo cede al referendario Gerolamo Germonio di Ceva in cambio del feudo di Peveragno.

28 febbraio 1985
All’anagrafe castellalferese risultano iscritti 2522 abitanti, di cui 1231 maschi e 1291 femmine; le famiglie sono 991.


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