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Avis: domande frequenti 12/2/2006

Donare sangue, perché?
 
Perché significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo non mi lascia indifferente
Perché si offre qualcosa di proprio senza rischi per la salute e si concretizza una solidarietà che spesso esprimiamo solo a parole
Perché è una risposta naturale ad un problema collettivo
Perché ancora oggi il sangue donato dai "sani" è l'unico strumento utile per salvare milioni di ammalati
Perché l'organismo umano, purché sano, è fonte di produzione inesauribile di questo bene prezioso
Perché a dispetto di tanti allarmismi legati alle trasfusioni di sangue, i criteri di selezione del volontario e del sangue donato sono rigidi e severi
Perché il "vero" allarmismo ed il reale scandalo è il dato che su 56 milioni di italiani, dei quali almeno la metà potrebbe donare (per età e per i requisiti di salute) solo un milione lo fa
Perché donando sangue si è sottoposti a periodici controlli utili alla propria salute.


I controlli sulla salute dei volontari
I periodici controlli sul sangue dei nostri volontari, necessari per il raggiungimento della sicurezza trasfusionale, permettono attualmente di offrire ad essi la possibilità di individuare diagnosi precoci, talvolta rivelatesi indispensabili per la vita stessa del volontario.
Non possiamo dimenticare le diagnosi precoci di patologie tumorali individuate grazie ai nostri controlli, che hanno successivamente permesso agli interessati di intervenire prontamente mantenendo, riacquistando, condizioni di vita nella normalità.


Chi può donare?
Chiunque abbia un'età maggiore ai 18 anni, un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg, sia in buono stato di salute, non abbia sofferto e non soffra di malattie importanti.
In ogni caso il colloquio con il medico, la visita, appositi esami, verificheranno l'idoneità della donazione.
Fermo restando l'aiuto del medico, vincolato dal segreto professionale, è doveroso autoescludersi dalla donazione per chi abbi nella storia personale: 
Assunzioni di droghe
Comportamento a richio per AIDS e altre malattie trasmettibili
Patologie croniche
Cardiopatie
Positività per vari test (sifilide, epatite B e C, HIV) 

Esistono inoltre condizioni che controindicano solo temporaneamente la donazione quali, a titolo esemplificativo:
Gravidanza (fino ad un anno dal parto)
Soggiorno in paesi tropicali
Vaccinazioni
Alcune infezioni (bronchiti, ascessi...)
Interventi chirurgici
Tatuaggi, piercing,...


La donazione
La quantità di sangue che mediamente è sottratta ad ogni prelievo è stabilita per Decreto Ministeriale in 450 ml, più o meno il 10% del sangue presente nell'organismo umano.
L'intervallo tra una donazione e l'altra non deve essere inferiore ai 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 per l'uomo e a 2 nella donna in età fertile.
Per i prelievi in aferesi gli intervalli e le quantità sono diversi e stabiliti per Decreto Ministeriale.



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