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chiesa romanica: Omphalos 14/10/2011
La parola Omphalos o Centro Sacro è di origine greca (traduzione: ombelico), ma la sua tradizione ed il suo significato, simili a quelli della triplice cinta, sono molto più antichi e legati a culti e tradizioni che affondano le loro radici nella notte dei tempi, forse appartenenti alla civiltà celtica.
Per gli antichi Greci, l'onfalo era un oggetto simbolico che contrassegnava un luogo sacro, emblema del "centro del mondo", il punto saldo ed immobile dal quale la divinità si manifesta.
Il simbolo è costituito da un normale quadrato, nel quale sono tracciati otto raggi che formano al suo interno due croci greche, sfasate di 45°.
Ricorda la bandiera della Gran Bretagna (detta Union Jack), drappo in realtà frutto della somma - sovrapposizione delle 3 bandiere dell’Inghilterra (composta dalla Croce di San Giorgio), della Scozia (composta dalla Croce di Sant’Andrea), e quella antica dell’Irlanda (con la Croce di San Patrizio).
Una sua variante è costituita da quattro quadrati semplici, ciascuno con gli otto radiali tracciati all'interno, sovrapposti in modo da formare un altro quadrato più complesso.

Gli omphalos sono stati utilizzati da varie civiltà, rappresentati in molteplici altre forme: coni di marmo, megaliti, menhir, pozzi, obelischi e monumenti costruiti dall'uomo; si rinvengono in località di particolare rilevanza sacra per antichi culti, identificato come il luogo dal qualche fuoriescono energie che permettono di avvicinarsi al divino.
La parola ombelico è usata dunque per indicare il "centrum" di un qualcosa, del mondo, della religione, del pensiero, di una civiltà o semplicemente di una comunità ed esso sarebbe un centro sacro, la proiezione sulla terra di un cono celeste, un luogo di comunicazione ove il "divino" si unisce con il "terrestre", uno spazio dove dimora la divinità.

La presenza di un simile simbolo sta espressamente ad indicare la centralità e la sacralità del luogo.
L’idea di "connessione cosmica" tra mondi diversi la troviamo nella chiesa Madonna della Neve di Castell’Alfero ben espressa e chiara; l’omphalos è stato inciso non a caso sullo stipite destro della porta d’ingresso della chiesa, proprio all’altezza degli occhi.
Questo graffito è un segnale per la persona avveduta, il modo per indicare un preciso punto: la via per raggiungere la sacralità, cioè l’interno della chiesa al cospetto di Dio.
Il simbolismo numerico dell’omphalos è stato nel tempo evidenziato più volte.
La stessa figura è ancora oggi utilizzata dalla Massoneria come chiave dei numeri, perché è possibile scomporla in modo tale da ottenere tutte le cifre arabe, in forma più o meno stilizzata.
In questo simbolo sono otto i raggi ed uno dei principali significati del numero 8 è giustizia od equilibrio i cui concetti si riferiscono direttamente a quello del Centro.
Le otto linee tracciate nel quadrato formano lo schema nel quale gli antichi astrologi inscrivevano lo Zodiaco.
Inoltre, questa figura è stata più volte accostata a quella della "Gerusalemme Celeste", con le sue dodici porte, tre per ciascun lato.

Un notevole ma allo stesso tempo sconosciuto omphalos si trova in Piazza del Campidoglio a Roma.
Il disegno geometrico presente nella pavimentazione della piazza è appunto di Michelangelo, progettato con la stessa piazza nel 1536, seppur restaurato solo nel 1940.
Si ritiene che nel realizzarlo Michelangelo non abbia voluto tracciare un semplice motivo ornamentale o geometrico ma un’ovale ombelico del mondo, perché il Campidoglio era un luogo sacro per gli antichi romani: il punto di arrivo del percorso trionfale che percorreva i Fori imperiali, Umbelicus Caput Mundi.
Nel progetto originario michelangiolesco al centro della piazza doveva essere posto un obelisco, ma invece, per volere di Papa Paolo III, vi è stata posta la statua in bronzo dell’imperatore Marco Aurelio a cavallo.
L’omphalos che è il motivo pavimentale della piazza e la statua di Marco Aurelio sono stati riprodotti sulle monete da 50 centesimi di euro italiane.

La Chiesa romanica Madonna della Neve di Castell'Alfero ha incisi sulle sue pareti due Omphalos, graffiti tracciati molti secoli orsono e venuti alla luce dopo la rimozione degli antichi intonaci, effettuata durante i recenti restauri. 
Si trovano all'esterno della pieve, in facciata, ai lati della porta d'ingresso.


 


 


il retro dei 50 centesimi di euro in cui è raffigurata Piazza del Campidoglio a Roma
 


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