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video: La fonte Pirenta di Calliano 19/10/2011
Situata nella regione pianeggiante della Pietra, rasente il tracciato della S.S. 457, la si trova menzionata già in fonti documentarie del XIII secolo con il nome di fon de Punlenta (o Pullenta).
Siffatta denominazione è dovuta al forte e invero poco gradevole odore di uova marce dell’acqua (punlenta è forma contratta e dialettale per purulenta = marcia, puzzolente), che contiene alte percentuali di acido solforoso, azoto, carbonato di calcio e magnesio e molte altre sostanze.
L’acqua sulfurea è stata usata sin da epoca antica per curare numerose malattie del fegato e della pelle, ma soltanto negli anni sessanta del secolo scorso è stata compiutamente analizzata nella composizione chimica e nelle proprietà terapeutiche.
Il Comune di Calliano nel 1915 vendette i terreni circostanti la fonte ai privati a condizione che venisse realizzato un impianto termale in grado di sfruttare pienamente la preziosa acqua; in effetti un progetto, per la verità assai grandioso, venne presentato ma per vari motivi non se ne fece nulla.
In epoca fascista la Pirenta, dotata di un minimo di strutture recettive (una vasca, uno spogliatoio e una locanda), venne utilizzata come “colonia idro-elioterapica”.
Seguirono decenni di abbandono che portarono la fonte ad una condizione di forte degrado, senza per altro che le proprietà dell’acqua venissero mai dimenticate.
Oggi la fonte della Pirenta, recentemente ripulita e ristrutturata, è visitata da centinaia e centinaia di persone che, a dispetto dei miasmi sulfurei, non rinunciano a fare provvista di quest’acqua benefica che meriterebbe senz’altro un impiego assai più diffuso.

Testo tratto dall'opuscolo turistico di Calliano

 


"Quei di Castell'Alfero furono un giorno testimoni di un fenomeno raro che si produsse nel secolo XVIII; i cultori di idrologia riferiscono che nei profondissimi pozzi delle case Pastrone e De Rolandis, situate nel concentrico e fra loro vicine, le acque potabili divennero improvvisamente sulfuree come quelle della Pirenta di Calliano e ciò avvenne all'epoca del terremoto di Lisbona nel 1765; il pozzo dei De Rolandis riacquistò poi la sua primitiva acqua molto buona per tutti gli usi domestici dopo il terremoto del 1807; il pozzo del Pastrone erasi nel frattempo prosciugato. Lo strano fenomeno viene attribuito all'apertura di qualche filone provocata dalla mossa tellurica, comunicante con la sorgente di Calliano.
Il medico Giovanni Antonio Francesco De Rolandis (Castell'Alfero 22 settembre 1766 - 1° gennaio 1838) fu dei primi ad introdurre l'uso del vaccino nell'astigiana e studiò l'insidiosa malattia allora abbastanza comune della pellagra e promosse l'uso delle acque solforose della Pirenta di Calliano".

Testo tratto dal libro LA VALLE DEL TORRENTE VERSA ED I SUOI CASTELLI del Generale frinchese Edoardo Dezzani, edito nel 1959.

 


video fotografico sulla Fonte sulfurea della Pirenta di Calliano (AT), situata a poca distanza da Castell'Alfero Stazione sulla Strada Statale 457 Asti-Casale.
Il video dura 35" ed è tratto da www.youtube.it



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