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Concerto degli auguri 2012 - IN CAMMINO 20/12/2011
In occasione dell’Epifania venerdì 6 gennaio 2012 alle ore 16.00 nella chiesa parrocchiale SS Annunziata di Callianetto si svolgerà il Concerto degli Auguri 2012 - IN CAMMINO - i pellegrini e il Natale nel medioevo eseguito dal Gruppo di musica antica La Ghironda (www.ghironda.asti.it) e dall’ensemble vocale Cantores Laudantes,
Il concerto propone musiche e canti dei pellegrini e del Natale, tratti dai manoscritti dei sec XII e XIV del Monastero di Bobbio, dal Llibre Vermell di Montserrat, dalle Cantigas de Santa Maria e da altre fonti medievali.
L’evento è organizzato dall’Associazione Valleversa Plus in collaborazione con Parrocchia SS Annunziata, Pro loco Callianetto e Comune di Castell’Alfero

Programma musicale:
Ductia (strumentale)
Des oge mais quer’ eu trobar
Quen quer que na Virgen fia
Santa Maria, strela do dia
Saltarello (strumentale)
Non soffre Santa Maria
Stella splendens
Polorum regina
Quen pastores (strumentale per zampogna sola)
Missus baiulus
Angelus ad Virginem
Coventry Carol
Personent hodie
Orientis partibus
Gaudete
Resonet in laudibus (strumentale)
Quen pastores laudavere
Venans rosa (strumentale)
Piva (strumentale)


I musici de LA GHIRONDA
Marzia GRASSO - voce
Andrea MARELLO - voce
Florio MICHIELON - ghironda, liuti e piva
Massimiliano LIMONETTI - flauti dolci, ciaramella e pifferi
Walter MUSSANO - flauti dolci
Tommaso GHEDUZZI - viella da gamba
Maurizio PERISSINOTTO - liuto, colascione e citerna
Luca ALCIATI - percussioni
Tiziana MIROGLIO - voce narrante

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Musiche e canti dei pellegrini e del Natale tratti dai manoscritti dei sec XII e XIV del Monastero di Bobbio, dal Llibre Vermell di Montserrat, dalle Cantigas de Santa Maria e da altre fonti medievali

Ductia (Cantigas de Santa Maria n.248 e n.353) - strumentale
Il pellegrinaggio, insieme alla venerazione dei santi e della Madonna, al culto delle reliquie e alla fede nei miracoli, fu uno degli aspetti con cui si manifestava la religiosità dell’uomo medioevale. Favorendo gli scambi ed i contatti fra persone di diversa provenienza, esso influì profondamente sulla società dell’epoca, sotto il profilo economico, religioso e culturale. A questa influenza non poté rimanere estranea la musica, allora veicolo naturale di trasmissione della cultura, quella sacra come quella profana. Passando da un santuario all’altro, i pellegrini imparavano e diffondevano nuovi canti e nuovi modi di cantare. Il pellegrinaggio era anche occasione sociale e festa e come tale offriva lo spunto a canti e danze. Episodi miracolosi riferiti dai viatores che si recavano verso i luoghi sacri si ritrovano nelle Cantigas de Santa Maria volute da Alfonso el Sabio che diede incarico ai suoi musici di corte, trovieri e clerici di comporre centinaia di canzoni di impronta e ritmo popolari aventi come tema essenziale la vita di Maria Vergine, con i suoi miracoli che infiammavano la fantasia del popolo. Il popolo analfabeta, memorizzando cosi i ritornelli, imparava e diffondeva il dialetto della Castiglia, che poi divenne lingua nazionale

Des oge mais quer’ eu trobar (Cantigas de Santa Maria n.1)

Quen quer que na Virgen fia (Cantigas de Santa Maria n.167)
In questa si racconta come una donna mora portò il cadavere del figlio a Santa Maria e lei lo resuscitò

Santa Maria, strela do dia (Cantigas de Santa Maria n.100)
Questa è una cantiga di lode

Saltarello (Cantigas de Santa Maria n.77 e n.119) - strumentale

Non soffre Santa Maria (Cantigas de Santa Maria n.159)
Come Santa Maria fece ritrovare molte libbre di carne rubate a dei Pellegrini romei nella città di Rocamador

Stella splendens
Polorum regina
Tratte dal Llibre Vermell, manoscritto conservato presso il monastero di Montserrat nella Catalogna e altra meta del pellegrinaggio medievale

Quen pastores – strumentale per zampogna sola
L'uomo del Medioevo, viveva la Natività del Signore secondo il più autentico spirito cristiano, cioè come un fatto decisivo per le sorti dell'umanità. La forza rappresentativa delle sue creazioni musicali non è mai disgiunta dalla celebrazione del culto religioso: arte e preghiera sono dunque una sola cosa. Primo episodio del Mistero della Natività è l'Annunciazione. La sequenza dei brani è l'espressione delle diverse modalità di accostarsi alla scena dell'annuncio da parte dei vari e anonimi autori dell'epoca. Il culto della vergine Maria ci viene proposto attraverso melodie delicate che rievocano l'attonito stupore della Madonna ma anche tramite danze e canti gioiosi per l'evento che ha cambiato il destino del mondo.

Missus baiulus
Angelus ad Virginem
Il messaggero del cielo Gabriele, annunciatore fedele del Verbo, saluta Maria con sacre parole “Ave, o priva di ogni macchia - dice l’angelo - verrà Cristo dai cieli e abiterà in te….

Coventry Carol
Un canto natalizio. Il testo parla di un episodio della Strage degli Innocenti, ovvero quella in cui alcune donne cercano di calmare i propri figli perché non vengano uditi dall’esercito di Erode

Personent hodie e Orientis partibus
Il primo dei due prossimi canti è una giubilante e ingenua espressione di lode e gloria al Signore per il dono del proprio Figlio. Seguendo la stella anche i Magi arrivano al presepe e partecipano al grande evento aurum thus et myrrham ei offerendo: oro incenso e mirra a Lui offrendo. Nel secondo ci viene presentato, con gusto pittoresco e gentile ironia, l’immagine dell’asinello che dopo una vita di fatiche e umiliazioni giunge nelle terre d’Oriente dove, presso la mangiatoia di Betlemme, scalderà Gesù neonato. E così che alla luce della salvazione ed un nuovo futuro risplenderanno anche per lui, creatura di Dio come le altre.

Gaudete
Resonet in laudibus - strumentale

Quen pastores laudavere
"In quel tempo i pastori andarono senza indugio e trovarono Maria con Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia. Se ne ritornarono glorificando e lodando Iddio per tutto quello che avevano udito e visto conforme a quanto era stato loro detto"

Venans rosa - strumentale

Piva - strumentale


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