Mercoledì 10 marzo 2010 presso il Teatro comunale di Castell’Alfero si svolgerà lo spettacolo ESSEOESSE ovvero le disavventure di Giovanni Rischiotto messo in scena dalla Compagnia Dottor Bostik in collaborazione con il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte.
Lo spettacolo fa parte di un progetto didattico riservato alle Scuole Materne e del primo ciclo delle Elementari; le Scuole castellalferesi si sono aggiudicate questo spettacolo gratuito vincendo un Concorso regionale.
ESSEOESSE ovvero le disavventure di Giovanni Rischiotto
Testo, regia, animazione e pupazzi: Dino Arru
Aiuto fuori scena: Raffaele Arru
Musiche: Gigi Venegoni
Allestimento scenico: Patrizio Serra
Tecnico luci e fonica: Marco Zicca
LA STORIA
Lo spettacolo racconta le disavventure di Giovanni Rischiotto, un bambino come tanti che nel corso della giornata incontra pericoli grandi o piccoli: dai rischi ambientali e urbani più vicini alla sua esperienza (inquinamento, traffico), ai rischi occulti della casa (elettricità, fuoco, gas, veleni), fino a sperimentare le calamità naturali più disastrose (alluvione, terremoto, fulmine, incendio nel bosco).
Insomma, al protagonista della storia, ne capitano proprio di tutti i colori, ma tra gag, musica, microavventure e un pizzico di immaginazione, tutto si risolve nel migliore dei modi: basta sapere sempre ed esattamente cosa fare.
Giovanni Rischiotto ha infatti un suo angelo custode, con tanto di ali a sorpresa, che in ogni situazione sa impartirgli un insegnamento su come affrontare il pericolo e il panico
IL TEMA
Nato da un progetto didattico realizzato in collaborazione con il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte, lo spettacolo ha l’obiettivo di trasmettere ai bambini con ironia e leggerezza e con un linguaggio adatto all’età di riferimento, informazioni concrete sui comportamenti da tenere nelle più comuni situazioni di pericolo, trasmettendo le prime norme di prevenzione, facendo divertire alla pari di un gioco: i bambini si identificano nel piccolo Giovanni Rischiotto, partecipano con trasporto alle sue disavventure e sospirano di sollievo quando il protagonista-burattino riesce a tirarsi fuori dai guai. Proposito dello spettacolo è dunque l'educazione alla sicurezza: solo poche persone infatti agiscono con consapevolezza di fronte all'emergenza. Bisogna allora iniziare dalla scuola, realizzando attività informative formative di prevenzione, attraverso una continua opera di educazione civica.
LE TECNICHE
Chiamato a questa impresa di educazione alla sicurezza Dino Arru si è sbizzarrito, come di consueto, nella costruzione di burattini con materiale di recupero.
Giovanni Rischiotto è un simpatico pupazzo realizzato in gommaspugna e materiali di recupero, vivacemente colorato, animato da un attore che con lui interagisce a vista.
La scena, in continua trasformazione, svela tanti ambienti differenti, tutti vicini all’esperienza del bambino: nella trasposizione teatrale si alternano elementi reali e fantastici.
APPROCCI DIDATTICI
Lo spettacolo si propone di insegnare ai bambini di età compresa tra i tre e gli otto anni le prime norme di prevenzione, facendoli divertire alla pari di un gioco: i bambini si identificano nel piccolo Giovanni Rischiotto, partecipano con trasporto alle sue disavventure e sospirano di sollievo quando il protagonista - burattino riesce a tirarsi fuori dai guai grazie a quelle piccole norme di prevenzione salvavita che lo spettacolo vuole trasmettere
I PROTAGONISTI
La compagnia IL DOTTOR BOSTIK è oggi una delle poche formazioni italiane a percorrere con coraggio e successo un cammino d'avanguardia nel "teatro degli oggetti". Nata a Torino da un'esperienza di animazione teatrale con i burattini, condotta nelle scuole della città fin dal 1979, si è costituita legalmente nel 1985. Da quella data ha attraversato una serie di tappe fondamentali - la realizzazione dei primi spettacoli utilizzando le tecniche artigianali del teatro delle marionette e dei burattini, la presenza sul territorio torinese con un laboratorio di costruzione e la collaborazione con importanti strutture della città (Centro Sperimentale della RAI TV e Teatro Stabile di Torino) - che le hanno permesso di perfezionare uno stile personale e raffinato che si identifica nel particolare rapporto che negli allestimenti intercorre tra attore e oggetto animato.
L'animazione 'a vista', la comunicazione affidata principalmente al linguaggio visivo, l'interesse e lo studio delle avanguardie artistiche del '900, lo specifico interesse ai temi della vita quotidiana e al rapporto tra l'uomo e l'ambiente, caratterizzano oggi la sua poetica.
La compagnia ogni anno effettua più di 150 rappresentazioni e partecipa a Festival internazionali in tutta Europa. Ha ricevuto tre premi per i migliori spettacoli d'animazione e numerose menzioni.
www.unoteatro.it (da cui sono tratte le info sullo spettacolo)