L’Enrico Iviglia Fan’s Club organizza per sabato 12 maggio 2012 la trasferta a Bologna
LASAGNE, TORTELLINI E LE NOTE DI ROSSINI per assistere all’opera
L’ITALIANA AD ALGERI di Gioachino Rossini, che vede protagonista il
tenore castellalferese Enrico Iviglia nel ruolo di Lindoro.
Programma di sabato 12 maggio 2012:ore 07.00: partenza da Castell’Alfero in Piazza Mazzini, proseguimento per Via Casale e sosta davanti alla ex macelleria Iviglia; alle ore 7.15 sosta ad Asti in Piazza I° maggio.
Arrivo a Bologna, visita libera della città e pranzo libero.
Nel pomeriggio ritrovo davanti al Teatro Comunale per assistere, alle ore 18.00 alla recita dell’opera L’ITALIANA IN ALGERI di Gioachino Rossini (
www.italianainalgeri.com), con protagonista il tenore Enrico Iviglia.
Quest’opera buffa su libretto di Angelo Anelli fu rappresentata per la prima volta il 22 maggio 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia.
Al termine della recita partenza e ritorno a casa.
La quota è di € 75.00 e comprende:
- viaggio in autobus G.T.
- biglietto per assistere all’Opera, posto in platea
Versare € 50,00 di caparra all’iscrizione che dovrà avvenire entro mercoledì 25 aprile
Per informazioni e prenotazioni:Elisa Taffarello (Responsabile Enrico Iviglia Fan’s club)
Tel. 339 2638060
elisataffy@yahoo.it L’ITALIANA AD ALGERIIl Bey di Algeri, stanco della propria moglie Elvira, convince il suo schiavo italiano Lindoro a sposarla offrendogli l'opportunità così di ritornare in Italia e portarla con se, ma vuole un'italiana. Il corsaro Haly si mette a caccia di una donna per il sovrano e trova Isabella che era stata rapita dai pirati durante le ricerche del suo fidanzato Lindoro.
La donna è in compagnia di Taddeo, irriducibile spasimante, che per non destare sospetti si fa passare per zio. Con fascino ed astuzia Isabella soggioga il Bey, ottiene che Lindoro divenga suo schiavo e di nascosto prepara la fuga. Taddeo e Lindoro progettano un inganno per il Bey Mustafà. Gli riferiscono che Isabella ha deciso di nominarlo suo Pappataci, titolo per gli amanti instancabili.
Viene organizzata una cerimonia, a cui vengono invitati anche gli schiavi italiani, in cui Mustafà legge i compiti a cui deve attenersi. Il rito a cui deve sottoporsi è mangiare, bere e tacere. Si avvicina un vascello in cui si imbarcano gli amanti e gli schiavi italiani, Taddeo cerca di avvertire il Bey dell'inganno ma è totalmente immedesimato nel ruolo di pappataci e si rifiuta di prestare attenzione; non gli resta che imbarcarsi a sua volta. Mustafà esausto delle prove dell'italiana, ritorna dalla moglie.
La morale è che se una donna lo desidera è capace di ingannare chiunque. Doppia è l'umiliazione del Bey, abbandonato dalla sua donna dei desideri, rimanere con una moglie ormai non più sottomessa.