benvenuto su Castell'Alfero.net


16.10.2014 la Coccarda alla Biblioteca Museo Risorgimento
Argomento: Cultura Data: 19/10/2014

Giovedì 16 ottobre 2014 alle 17.00 a Torino si è svolta la cerimonia di riapertura al pubblico della BIBLIOTECA DEL MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO, alla presenza del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni.
La Biblioteca è stata riaperta al pubblico dopo un completo riallestimento e lavori di ristrutturazione iniziati nel 2006 contestuali a quelli avviati anche al Museo del Risorgimento, che invece ha riaperto già il 17 marzo 2011, in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia.
I lavori hanno beneficiati oltre che di fondi europei anche dei contributi di Mibac, Regione Piemonte, Comune di Torino e Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino.

La Biblioteca con annessa emeroteca è altamente specializzata nella storia risorgimentale italiana; attualmente al suo interno si possono trovare:
168.920 libri e opuscoli
1916 testate di periodici italiani del XIX secolo.
220.000 documenti nella sezione Archivi Storici
15.000 tra stampe e manifesti nella sezione iconografica
46.625 fotografie

Tra le novità la presenza della Coccarda tricolore originale da cui deriva la Bandiera Italiana, utilizzata nella sommossa di Bologna ideata dal castellalferese Giovan Battista De Rolandis e dal bolognese Luigi Zamboni e compiuta il 13-14 novembre del 1794 con altri studenti contro lo stato papale.
La Coccarda custodita nella sua teca d’epoca, appartenenti tuttora alla Famiglia De Rolandis di Castell’Alfero, è stata data in comodato al Museo del Risorgimento dal giornalista Ito De Rolandis; si tratta di un ritorno a questo Museo che già la ospitava prima dei lavori di ristrutturazione.


PROFILO STORICO DELLA COCCARDA
Nel novembre 1794 Giovanni Battista De Rolandis e Luigi Zamboni incitarono i bolognesi contro l’allora governo papale assolutista e tirannico. I partecipanti a tale sommossa indossarono, come distintivo, una coccarda tricolore, sull’esempio della Rivoluzione Francese, nella quale il verde aveva sostituito l’azzurro, mantenendo gli altri due colori, il bianco ed il rosso. La sollevazione fallì e gli insorti furono imprigionati. Invano l’avvocato difensore dei due, Antonio Aldini, cercò di sminuire l’accusa. Un mese dopo l’impiccagione dell’astigiano ventenne De Rolandis, avvenuta il 23 aprile 1796, a Bologna entrò Napoleone con le sue truppe. Dai documenti costitutivi della nascente Repubblica Cispadana emerge chiaramente come la prima bandiera trasse ispirazione dal tricolore della coccarda bolognese su preciso impulso del Bonaparte. Aldini fu nominato primo Ministro e fu chiamato a Parigi per ratificare l’incarico. Passando da Asti consegnò alla famiglia De Rolandis di Castell’Alfero l’unica coccarda rimasta. Il cimelio, tutt’ora proprietà della Famiglia De Rolandis, è sempre stato conservato con cura, esposto per anni al Museo del Risorgimento di Torino, ma poi per i lavori di ristrutturazione avviati dopo i Giochi Olimpici del 2006 portata al Museo Europeo degli Studenti dell’Università di Bologna; è stata esposta più volte nel castello di Castell’Alfero.

 

 

LA BIBLIOTECA DEL MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO DI TORINO
È ospitata al quinto piano di Palazzo Carignano ed è una delle più ricche biblioteche italiane dedicate alla storia politica, militare, diplomatica e sociale del nostro Paese tra la fine del XVIII secolo e la Prima guerra mondiale. Il patrimonio librario comprende le opere complete dei maggiori pensatori e uomini politici dell’epoca, quali Mazzini, Gioberti, Cavour, Brofferio, e le prime edizioni di testi fondamentali del pensiero politico e della letteratura, come, ad esempio, Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, Il Misogallo di Vittorio Alfieri, Ettore Fieramosca di Massimo d’Azeglio. Assai ricca e completa è la sezione dedicata alla storiografia ottocentesca e moderna sul Risorgimento, con studi su epistolari, memorialistica, biografie e con un’ampia dotazione di dizionari, cronologie e repertori. Di particolare interesse è la collezione completa degli Atti del Parlamento Subalpino e Italiano dal 1848 ai giorni nostri. L’emeroteca comprende i maggiori quotidiani e periodici italiani del periodo risorgimentale, tra i quali «Il Risorgimento» , «La Gazzetta ufficiale del Regno», «L’Armonia» e «La Gazzetta del Popolo» posseduta fin dal suo primo numero del 1848. Ampia è pure la raccolta dei giornali illustrati di informazione e cultura dell’Ottocento, dal «Mondo Illustrato» ai periodici satirico-politici con caricature come «Il Fischietto», «Il Lampione», «Lo Spirito folletto», «Sior Antonio Rioba», «Don Pirlone», «Il Pasquino». Tra i Fondi storici vi sono quelli di Cesare Alfieri di Sostegno, l’Archivio del “Pensiero Mazziniano” di Terenzio Grandi, Antonio Felice Forchino, Narciso Nada, Michele Falzone, Procura, l’Archivio storico della “Gazzetta del Popolo”, generale Govone, Alessandro Galante Garrone, il carteggio di Giacomo Dina, Rizzi, Costantino Nigra, Giovanni Marianetti.

------------------------------------------

Biblioteca del Museo Nazionale Risorgimento Italiano
Via Accademia delle Scienze 5
10123 Torino
Tel. 011 5621147 - fax 011 5624695
biblioteca@museorisorgimentotorino.it
www.museorisorgimentotorino.it
https://www.facebook.com/MuseoRisorgimentoTorino

Orario di apertura della biblioteca:
dal lunedì al venerdì orario continuato 10.30-16.30




Questo articolo proviene da Castell'Alfero.net
http://www.castellalfero.net/public/x

L'indirizzo Web per questa notizia :
http://www.castellalfero.net/public/x/article.php?storyid=2255