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25.04.2016 deturpato Monumento ai Caduti Giraldo e Scala
Argomento: Castell'Alfero Data: 26/4/2016

lunedì 25 aprile 2016 è stato deturpato a Torino il MONUMENTO AI CADUTI DELLA RESISTENZA dei borghi Barca e Bertolla, che si trova all’incrocio tra Lungo Stura Lazio e Strada Settimo, sulle rive della Stura di Lanzo accanto al ponte Amedeo VIII.
Nella notte fra domenica e lunedì ignoti hanno scritto con delle bombolette di vernice sul monumento, accanto alla lapide coi nomi dei caduti, le frasi: “Ieri Rom ed Ebrei, oggi immigrati”, “Comune nazista”, “Solidali con i Rom sgomberati”, che contestano lo sgombero del vicino campo Rom di Lungo Stura Lazio.

Il sindaco Piero Fassino ha comunque commemorato, come da programma davanti allo stesso monumento, la Festa della Liberazione d’Italia condannando il vile gesto oltraggioso.
Le scritte sono state rimosse il giorno seguente.

Il Monumento ai Caduti dei quartieri Barca e Bertolla, voluto dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è realizzato in cemento e da una grande meridiana in acciaio inox, ed è inaugurato il 18 maggio 1985 in occasione del 40° anniversario della Liberazione
Il monumento ricorda i 42 caduti dei quartieri torinesi Barca e Bertolla, morti durante la Seconda Guerra mondiale sui vari fronti.

Tra i 42 nomi incisi su questa lapide commemorativa compaiono il diciasettenne partigiano Enzo Giraldo "Cartuccia" (nato a Arzergrande, Padova, il 29.03.1928), Medaglia d’oro al Valor Militare, e il partigiano Aldo Scala "Bonaja" (nato a Torino il 20.10.1912), entrambi morti a Castell’Alfero il 7 marzo 1945 in combattimento contro i nazifascisti.

I nomi di Enzo Giraldo e Aldo Scala sono incisi anche sulla lapide ai Caduti presente nella nicchia del castello castellalferese.

 

 




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