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la frazione Serra Perno 12/5/2006

La frazione si trova sul dorso delle colline che da una parte sono delimitate dalla Valle Versa e dall'altra dalla valle del Rio Maggiolino di Callianetto.
In sostanza le abitazioni della frazione non sono tutte concentrate in un unico abitato ma formano un serpentone, più o meno continuo, sul crinale della collina.

La zona è quasi esclusivamente residenziale, nel periodo estivo la frazione diviene più popolata con l'arrivo di molti villeggianti, i quali vengono qui a godere del panorama, della natura intatta e della tranquillità della borgata.

Vista la natura del territorio sono presenti diversi vigneti in zona, che si alternano a boschi, quest'ultimi a volte anche estesi.


PICCOLA STORIA DELLA BORGATA

La Festa di San Martino
Dove un tempo era tutto un vigneto, ora non rimangono che pochi filari accuditi dagli ultimi, tenaci vignaioli che lottano contro il gerbido che avanza. Eppure, decenni addietro, le voci dei contadini riecheggiavano da un angolo all’altro della frazione ed il lavoro dei campi, pur duro e faticoso, era occasione di incontro. Come la festa di S. Martino, l’11 novembre, la tanto attesa festa annuale della borgata, quando si piantava il ballo sulla piazza della bottega-osteria di Pinota.
Per tre giorni si ballava, si giocava a bocce, si cantava e si mangiava; c’era chi, giunto dalle vicine borgate, si fermava lì a dormire in un letto di fortuna e non tornava neanche a casa. Ma il “progresso” portava ad abbandonare le campagne e già alla fine degli anni ’50, come avvenne in altre borgate, la festa di San Martino non si fece più e rimase solo un ricordo sempre più lontano.

L’edificio scolastico
Nel secondo decennio del 1900 per molte famiglie si sentì più forte l’esigenza di istruire i figli senza doverli mandare troppo lontano da casa. I tempi erano maturi, si individuò il luogo adatto e si acquistò il terreno per costruire una scuola! La gente di Serra Perno mise a disposizione carri e buoi per il trasporto dei mattoni dalla vicina fornace, e manodopera gratuita. L’edificio fu inaugurato nell’anno scolastico 1932-1933.
Con l’Epifania del 1945 giunse un gruppo di partigiani sabotatori, che fece della scuola la propria base operativa sino alla fine della guerra.
Infine, a causa della diminuzione del numero degli alunni, la scuola chiuse i battenti alla fine dell’anno scolastico 1967-1968.  Rimasta per alcuni anni disabitata, fu poi affittata come abitazione. L’alienazione dell’immobile, ad opera del comune, nella primavera 2001 è l’atto conclusivo di un edificio che è già nella storia.

La chiesetta della Sacra Famiglia
Già alla fine dell’800 esisteva una cappelletta, della capienza di una decina di persone. All’inizio degli anni ’70 la costruzione era ormai semidistrutta dall’usura delle intemperie; si pensava di demolirla e costruire al suo posto un piccolo pilone. Il parroco di Castell’Alfero Don Piero Gagliardi, consultato l’architetto della curia Don Quaglia, ne ottenne un progetto di chiesa che subito entusiasmò gli abitanti del borgo: velocemente iniziarono i lavori ed il 15 agosto 1974 la chiesetta veniva intitolata alla Sacra Famiglia e benedetta dal vescovo.
Da quella data, ogni anno, il 15 agosto viene celebrata la festa della chiesa con una suggestiva fiaccolata notturna seguita da una funzione religiosa; alla conclusione l'incanto delle torte, offerte dalle famiglie del borgo per il sostentamento della chiesetta ed al termine un rinfresco per tutti i presenti.
Tutti i sabati sera, ad esclusione dei mesi invernali, vi si celebra la messa 



la chiesetta della frazione



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