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Giovanni Boano 25/7/2007

Giovanni Boano
senatore (Castell'Alfero, 16 agosto 1922 - 2 settembre 1994 )

Recentemente scomparso, Giovanni Boano resta tra le più autorevoli figure culturali e politiche astigiane del dopoguerra, espressione di autonomo pensiero e limpida azione, dal dialogo aperto e moderato, mai prevaricante, di sensibile ispirazione cattolica.
Boano nacque nel nostro paese il 16 agosto 1922.
Investito come molti astigiani dai primi aneliti di libertà, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 contribuì alla costituzione di un primo nucleo di Resistenza nel nostro paese insieme ad altri patrioti tra cui Paolo Boano, ultimo sindaco del Partito Popolare deposto dalle gerarchie fasciste nel 1922 e primo sindaco eletto nel dopoguerra.
La squadra, con i fratelli Martinetto, curò il trasferimento di decine di prigionieri alleati in Valle Susa ricostituendosi in Castell'Alfero nell'estate 1944 dotata di nuove armi.
Boano, presane il comando con il nome di battaglia di "Marco", la mise quindi alle dipendenze della Divisione Monferrato.
La banda entrò poi a far parte del G.M.O. (Gruppo Mobile Operativo) della formazione partigiana di Giustizia e Libertà, trasferendosi a Ronchesi di Cisterna inglobata nella VI^ Divisione Autonoma Alpina Asti del comandante Giovanni Toselli "Otello" (vedi mese di Novembre) che proprio a Castell'Alfero aveva avuto i primi contatti con esponenti della Resistenza.
Nell'immediato dopoguerra Boano, laureatosi in lettere e filosofia all'Università di Torino, divenne dirigente prima di Azione Cattolica e poi della Democrazia Cristiana astigiana, con la quale condivise la fondazione in un rinnovato interesse della Chiesa locale per le questioni politiche.
Nel partito fu esponente della minoranza di sinistra, portavoce della corrente di Iniziativa Democratica, assumendone nel 1963 la guida della segreteria provinciale.
In quel cruciale incarico Boario si batté per uno svincolo più aperto dell'organizzazione politica dal contesto religioso che l'aveva generata, auspicando un maggiore sviluppo delle partecipazioni statali e un più incisivo intervento governativo nella programmazione economica.
Con l'evoluzione di nuovi equilibri interni al partito, Boano divenne nel 1968 Senatore per il collegio di Asti, occupando per due legislature il seggio che per molti anni fu dell'avvocato Leopoldo Saracco.
Parlamentare europeo fino al 1976, ne presiedette varie Commissioni, certamente aiutato da una particolare passione per le lingue che lo aveva reso poliglotta.
Insegnante di lettere nell'astigiano Istituto Giobert, incarico che tenne sommamente quale sua più appassionante attività, poeta, fondò in Asti con Eugenio Guglielminetti, Osvaldo Campassi, Ileana Ghione e altri il circolo culturale “La Giostra" che, grazie anche ad un prestigioso cineclub, ebbe tanta parte nella vita culturale astigiana.
Ritiratosi dalla politica attiva. ebbe poi l'incarico della Presidenza della Cassa di Risparmio di Asti che resse per una decina di anni.
Come amministratore dell'Istituto di credito astigiano affidò a Gianfranco Monaca il compito di "raccontare" il duomo cittadino, promovendo nel 1988 la pubblicazione di Asti. un duomo, una città, preceduta da La storia di Asti, quasi una controstoria e da Vittorio Alfieri, agili volumi divulgativi prodotti combinando gradevolmente testi e disegni.
Le note vicende giudiziarie che coinvolsero precedenti gestioni della Cassa astigiana lo turbarono notevolmente negli ultimi tempi della sua vita, non privandolo dell'energia e della determinazione che furono necessari per affermare definitivamente l'estraneità propria e dell'Istituto.
Giovanni Boano si è spento a 72 anni il 2 settembre 1994 lasciando la moglie Piera e tre figli.


Nel 2007 la città di Asti gli ha intitolato una via ed il Comune di Castell'Alfero un parco giochi.

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testi di Claudio Di Lascio tratti dal Calendario Comunale di Castell'Alfero 2005



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