benvenuto su Castell'Alfero.net
Scopri Castell'Alfero > PERSONAGGI > Famiglia Amico

Torino 1706. Memorie ed attualitą dell'assedio di Torino 20/10/2007

Il settecentesco castello di Castell’Alfero (AT) ospiterà nell’ultimo fine settimana di ottobre 2007 un importante appuntamento per gli storici piemontesi, organizzato da Centro Studi Piemontesi, Associazione Torino 1706-2006, Comune di Castell’Alfero ed Associazione Valleversa PLUS.

Sabato 27 ottobre 2007 alle ore 10.00 verranno infatti presentati per la prima volta in provincia di Asti i due volumi contenenti gli Atti del Convegno TORINO 1706, L’ALBA DI UN REGNO svoltosi il 29 e 30 settembre 2006 in occasione del terzo centenario dell’assedio e della battaglia di Torino.
Ad inizio settembre 1706 l’esito dell’assedio della città di Torino, ponendo solide basi al regno dei Savoia, cambiò la storia del Piemonte e dell’Italia.

L’importante Convegno organizzato dall’Associazione Torino 1706-2006 con il contributo della Regione Piemonte ha raccolto in due giorni oltre 50 qualificate relazioni, tutte integralmente inserite nei corposi volumi che sono composti da quasi 1100 pagine, impreziosite da molte immagini e documentazioni.
Spesso le relazioni mettono in luce aspetti poco noti dell’assedio oppure permettono di osservare quegli eventi con ottiche diverse ed inedite.

Gli Atti sono stati presentati per la prima volta lo scorso sabato 16 giugno 2007, presso il Centro incontri della Regione Piemonte, in corso Stati Uniti a Torino e successivamente posti in vendita presso il Centro Studi Piemontesi di Torino.

Il titolo esatto dei 2 volumi editi dal Centro Studi Piemontesi ed illustrati nel Salone Rosso del castello dei Conti Amico è TORINO 1706. MEMORIE E ATTUALITÀ DELL'ASSEDIO DI TORINO DEL 1706 TRA SPIRITO EUROPEO E IDENTITÀ REGIONALE.
Sono stati curati da Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri Giachino, Giancarlo Melano e Piergiuseppe Menietti.

I curatori saranno presenti a Castell’Alfero, ed a loro si aggiungeranno il generale Guido Amoretti ed il castellalferese Claudio Di Lascio per comporre un qualificato tavolo dei relatori.
In particolare Di Lascio farà un intervento riguardante il cavaliere Giuseppe Amico di Castellalfero.

Da segnale la presenza nell’occasione anche di uno spazio dedicato ad una bancarella dell’Associazione Torino 1706-2006, che curerà la vendita degli splendidi volumi, oltre che di altri libri e di vari gadget inerenti l’assedio.

-------------------------------------------------------------------------

Questi i profili dei relatori:

Guido Amoretti
Generale di fanteria a riposo, studioso di storia del Piemonte e Sabauda, ha scoperto e valorizzato il punto in cui avvenne l’episodio eroico di Pietro Micca nel 1706, creando il Museo omonimo del quale è tuttora Direttore. È autore di numerose opere, in prevalenza sulla storia sabauda in generale (Il Ducato di Savoia, in 4 volumi), sugli eventi della Guerra di Successione Spagnola (es. Torino 1706 – Cronache e memorie della Città assediata – con P.G. Menietti, La verità storica su Pietro Micca ) e sulle fortificazioni del Piemonte. È Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Architettura Militare in Piemonte.

Claudio Di Lascio
Bibliotecario castellalferese, ricercatore di storia e cultura locale, ha promosso e realizzato interventi, saggi e pubblicazioni nell’ambito della tutela del patrimonio storico e artistico.

Giancarlo Melano
Dirigente industriale esperto in gestione del personale e organizzazione aziendale, è da anni impegnato in attività connesse al Museo Storico di Artiglieria di Torino. Ha promosso e coordinato le manifestazioni per il tricentenario dell’assedio e della battaglia di Torino, curando la Mostra “Torino 1706: l’alba di un regno” che in nove mesi ha accolto oltre 90mila visitatori e le pubblicazioni collegate. Sta seguendo i progetti di restauro del Maschio della Cittadella e alcune iniziative per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Piergiuseppe Menietti
Nato a Torino nel 1949, collabora con Guido Amoretti fin dal 1977. Studioso degli aspetti storici, urbanistici e artistici dell’antica capitale subalpina, è autore di varie opere, tra cui: Torino senza fretta. Itinerari storico-artistici nella città della Sindone. Ha pubblicato Pietro Micca nel reale e nell’immaginario e, con il Gen. Guido Amoretti, un importante volume sull’assedio di Torino del 1706. Ha partecipato al Convegno con l’originale intervento: Dare un volto all’eroe. L’iconografia di Pietro Micca tra invenzione e celebrazione.

Gustavo Mola di Nomaglio
Studioso della storia e della società degli Stati sabaudi, ha dedicato, in riviste italiane e europee o specifiche monografie, numerosi approfondimenti ai ceti dominanti subalpini, ai loro usi, stili di vita e valori. Tra i suoi ultimi volumi: Feudi e nobiltà negli Stati dei Savoia (Lanzo Torinese, Società Storica delle Valli di Lanzo, 2006, pp. 799), Dizionario araldico Valsusino: passato (e presente) della Valle di Susa attraverso la rappresentazione araldica (Susa, Segusium, Società di Ricerche e Studi Valsusini, 2007, pp. 285.

Roberto Sandri Giachino
Studioso dei ceti dominanti e dei patriziati in antico regime, segnatamente con riferimento all’area subalpina, ha al suo attivo numerosi saggi e volumi monografici dedicati alla storia della società subalpina, nonché a singole casate e gruppi di famiglie. Collaborando con riviste specializzate italiane ed europee ha condotto studi sul sistema di onori e sulla classe dirigente della Turchia tra il secolo XV e XIX. Tra i suoi lavori più recenti il volume, curato con Giancarlo Melano e Gustavo Mola di Nomaglio Torino 1706, 300 anni dall'assedio e dalla battaglia di Torino: l'alba di un regno: una mostra evento per ricordare (Torino, Il Punto, 2006, pp. 322)


^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Info Point:
Associazione Valleversa PLUS - tel. 335 8375675
plus@valleversa.it

 


Questo articolo proviene da Castell'Alfero.net
http://www.castellalfero.net/public/x

l'URL di questo articolo e':
http://www.castellalfero.net/public/x/modules/mysections/article.php?lid=377