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mostra I GIANDUJA D'ITALIA 30/11/2008

A Castell’Alfero è stata inaugurata domenica 23 novembre 2008 l’interessante mostra I GIANDUJA D’ITALIA, nella galleria degli Ordini del settecentesco castello dei Conti Amico.
Si tratta di una mostra di burattini e marionette raffiguranti personaggi popolari che rimarrà aperta sino al 24 dicembre 2008, allestita in occasione del bicentenario 1808-2008 della nascita di Gianduja, la maschera piemontese nata a Callianetto, frazione di Castell’Alfero, la cui prima attestazione risale al 25 novembre 1808.
Il nastro inaugurale è stato tagliato da Augusto Grilli, proprietario dei pezzi in mostra, con il figlio Marco, valente burattinaio che animava il burattino Gianduja; al loro fianco Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa ed il sindaco di Castell’Alfero Angelo Marengo. 

 

Tutto il materiale in mostra proviene dalla collezione Augusto Grilli, torinese che sin dall’età di sei anni (1946) raccoglie marionette, burattini, teatrini, fondali di ogni epoca e provenienti da ogni angolo del mondo; una autentica passione che ancora oggi è ben viva trasmessagli dal padre Libero, in quale a sua volta iniziò nel 1936.
Da allora la collezione è andata ampliandosi, giungendo ad oggi a un tesoro di 15.000 pezzi, con esemplari costruiti dal Settecento fino ai giorni nostri, fra cui marottes e guignols francesi, ombre indonesiane, turche, greche, indiane.

La mostra rimarrà aperta nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle 12.00, mentre è stato avviato anche un programma dedicato alle scuole astigiane che permetterà alle scolaresche di effettuare delle visite guidate alla mostra abbinate ad uno spettacolo di burattini che verrà effettuato nel Teatro comunale castellalferese; successivamente nel corso dell’anno scolastico le classi che avranno aderito ospiteranno nella loro scuola un laboratorio didattico di costruzione burattini curato dalla GST Torino.

 

Nel castello castellalferese sono esposti in 8 ampi teatrini molte marionette e burattini, alcuni dei quali appartenuti a notissime famiglie di Artisti di strada, quali Lupi, Colla, Gambarutti, Niemen, e tante maschere italiane: Arlecchino, Balanzone, Rugantino, Brighella, Fagiolino, Sganapino, oltre naturalmente a vari Gianduja e Giacometta.


 

Teatrino 1
Burattini di Paolo Casotto
Casotto è uno scultore bolognese che ha realizzato con la cartapesta tutti i burattini e le teste contenute in questa vetrina.
Nell’ordine di esposizione ci sono una donna, una strega, il diavolo, la morte, lo storto, Fagiolino, Sganapino, il dottor Balanzone, un nobile, Rugantino, Brighella, oltre a varie teste.
Da notare il burattino donna, volutamente non vestito per far capire la differenza fra un burattino uomo, calzato a guanto, ed un burattino donna, che per etica burattinaia è montato su un bastone anziché calzato.
Il fondale del 1930 rappresenta l’inverno ed è appartenuto ai Burattinai viareggini Saviozzi.


 

Teatrino 2
Burattini di Guadalberto Niemen
Qui sono mostrati vari burattini con la testa di legno appartenuti alla Famiglia di burattinai originaria del vercellese: un re, una strega, Tartaglia, un nobile, Gianduja, Brighella, il diavolo, una vecchia. A completare la vetrina vi sono poi una ventina di burattini giocattolo in cartapesta.
Il fondale raffigura Firenze e fu creato dalla famiglia Grilli negli anni ’60.


 

Teatrino 3
La carrozza di Gianduja
Il teatrino contiene una splendida carrozza trainata da due grandi cavalli in cartapesta (marionette Lupi dell’800, restaurati dalla Famiglia Grilli) completi dei finimenti, Gianduja (marionetta Lupi di inizio ‘900), una damina (marionetta Lauro di Trieste dell’800), dama e cavaliere (marionette lombarde dell’800).
Il fondale è tratto dallo spettacoli Turin ca bugia della Compagnia Grilli.


 

Teatrino 4
Marionette giocattolo
Qui sono esposti 3 teatrini giocattolo degli anni ’30 – ’40 e ’60, varie marionette degli anni ’70 della Mag di Benci (Empoli), varie marionette in plastica degli anni ’80.
Il fondale rappresenta l’estate e fu realizzato dai Burattini Saviozzi di Viareggio ad inizio ‘900.


 

Teatrino 5
Le Maschere d’Italia
In questo teatrino si trovano le marionette Brighella (marionetta Lauro di Trieste, ‘800), Brighella con vestiti orientali (marionette Lupi, ‘800), Pulcinella (marionetta fiorentina, anni ’40), Brighella (marionetta piemontese dell’800), Arlecchino (marionetta Lauro di Trieste, ‘800), Pulcinella divisibile con altri piccoli Pulcinella nella pancia (marionetta Grilli anni ’90), Gianduja e Giacometta (marionette torinesi anni ’70).
Il fondale rappresenta il Golfo di Napoli.


 

Teatrino 6
Gianduja e l’Assedio di Torino 1706
Qui sono esposte le marionette dello spettacolo messo in scena nel 2006 dalla Compagnia Marionette Grilli, in occasione dei 300 anni dall’assedio di Torino; la storia vede protagonista Gianduja che diviene amico di Pietro Micca e le marionette utilizzate sono state costruite appositamente per lo spettacolo nei laboratori di costruzione della famiglia Grilli.
In mostra nel teatrino vi sono rispettivamente: Padre Valfrè, il Principe Eugenio di Savoia, il Duca Amedeo di Savoia, Gianduja, Giacometta, Pietro Micca e il generale francese La Feuillade. Vi è poi un carretto degli anni ’30, un’odalisca (costruita da Bonini ad inizio ‘900), Brighella (marionetta appartenuta alla famiglia Colla), una dama e Tartaglia, di costruzione piemontese dell’800.
Il fondale rappresenta piazza Castello di Torino, usato per lo spettacolo Turin ch’a bugia, realizzato dalla famiglia Grilli.


 

Teatrino 7
Il Gelindo
Nella vetrina si vedono di marionette dallo spettacolo Gelindo messo in scena dalla Compagnia Marionette Grilli nel 2003; da notare che il 20 dicembre 2003 fu anche rappresentato nel Salone Rosso del castello castellalferese. La trama prende spunto da un testo dei primi dell'Ottocento, dove i personaggi popolari recitavano in dialetto astigiano (Gelindo, Gianduja, Alinda) mentre i personaggi nobili (Erode, Antipatro, i Magi, Giuseppe e Maria) si esprimevano in italiano.
Vi sono i tre Re Magi Gaspare, Melchiorre, Baldassarre con Maria, il Bambino Gesù, Giuseppe e Gelindo.
Il fondale è quello dell’interno capanno dell’omonimo spettacolo Grilli.


 

Teatrino 8
Marionette piemontesi varie
Qui sono esposte 5 grandi marionette pdell’800 provenienti da Casale Monferrato; c’è poi un grande drago in tela dell’800 (marionette Fantocci Wanni), un Diavolo in cartapesta dell’800 (marionette Fantocci Wanni).
Il fondale è quello dello Schiaccianoci messo in scena nel 2000 dalla Famiglia Grilli.


 

la Famiglia Grilli

Quella in mostra a Castell’Alfero è dunque solo una selezione dei circa 15.000 pezzi che erano esposti sino al giugno 2007 nel Museo La casa della marionetta, presso il Teatro Alfa (via Casalborgone - Torino), che in quei giorni è stato allagato da un violento nubifragio; da qui la decisione di chiudere il museo in attesa di trovare una idonea collocazione a questa vasta collezione.
Una collocazione che però dovrebbe, oltre che esporre i moltissimi pezzi, anche dar loro la possibilità di “vivere” cioè andare in scena sul palco di un teatro ogni tanto, cosa per la quale ogni singolo pezzo è stato appositamente creato.
Da segnalare che circa tre anni fa è iniziata la catalogazione della raccolta Grilli, tramite il software ministeriale Guarini messo a disposizione dalla Regione Piemonte, con l’aiuto di studenti di Restauro architettonico del Politecnico di Torino. Si tratta di un lavoro lungo e impegnativo, attualmente sono 2.000 i pezzi catalogati.


 


AUGUSTO GRILLI
Augusto Grilli coltiva dunque sin da ragazzino una genuina passione per i burattini e le marionette, e già dalla giovanissima età si esibisce per i compagni di classe.
Quando la sua vita sembra ormai ben indirizzata dopo una laurea in ingegneria meccanica ed il lavoro alla direzione dell’azienda familiare (settore ricambi auto con circa 130 dipendenti), Augusto decide di seguire l’istinto che lo porta a calcare i palcoscenici e vende l’azienda.
Nel 1978 fonda la Compagnia teatrale Marionette Grilli, specializzata in spettacoli di marionette, per le quali Augusto nutre un vero amore.
Dal 1980 la Compagnia Grilli partecipa  a numerosi Festival e compie tournee in giro per il mondo.
Nel 1987 Augusto acquista e fa ristrutturare il vecchio Teatro Michelotti di Torino, che riaprirà nell'ottobre del 1990 con il nome di Alfa Teatro, specializzato in Teatro di Figura.
Nel 1996 la direzione artistica della Compagnia passa da Augusto Grilli al figlio Marco, che continua nella tradizione familiare a promuovere e produrre il Teatro di Figura, in particolare il teatro dei burattini.
Attualmente Augusto sta lavorando allo spettacolo di marionette Turin c’a bugia che verrà allestito per il 150° dell’Unità d’Italia nel 2011.

Il sogno
Augusto Grilli sogna di realizzare un giorno un’Accademia della Marionetta in Piemonte, una scuola di formazione (la richiesta di personale specializzato nel settore è molto forte), con annessi un teatro per mettere in scena spettacoli, un museo per la propria collezione, i laboratori di costruzione e restauro.
Questo sul modello dell’università delle marionette di Charleville-Mezieres (Institut International de la Marionette – Francia www.marionnette.com ), dove i futuri artisti del teatro di figura vengono preparati con un corso di laurea per 3 anni, studiando il periodo storico della nascita della marionetta, dei personaggi che andranno in scena, oltre a recitazione, arti visive, dizione, costruzione e restauro delle marionette. Altri simili centri di formazione specializzati si trovano a Praga (Repubblica Ceca) e a Barcellona (Spagna).
Un progetto ambizioso per non perdere un patrimonio culturale e di tradizioni prettamente piemontese perché la marionetta moderna è rinata nel ‘600 in Piemonte, nell’asse Asti - Torino, soprattutto nell’astigiano dove sono nate varie famiglie di artisti di strada: i Colla attivi ora nel milanese, i Gambarutti del pavese, i Monticelli del ravennate.
Va detto che le Compagnie di marionette oggi in Italia sono rimaste solo 3 o 4, mentre ve ne sono molte di burattini; fra queste però solo una decina propongono spettacoli con personaggi locali.

 

Giacometta e Gianduja della Famija Turineisa, Marco Grilli e il sindaco di Castell'Alfero Angelo Marengo 


 

le marionette di Gianduja e Giacometta


 

Giacometta e Gianduja della Famija Turineisa accanto alla splendida carrozza di Gianduja dell'800


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