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Piloni votivi castellalferesi 4/2/2009

Le nostre colline sono disseminate di Piloni Votivi, piccole ma intense testimonianze della radicata e sincera religiosità popolare locale.
Edificati nel corso dei secoli, in particolare nella nostra zona nell’ottocento e prima metà del novecento, spesso li troviamo ignorati lungo le strade od isolati in aperta campagna in prossimità di crocicchi, eretti quasi sempre su terreni privati.

I piloni votivi hanno origine molto antica: derivano dai cumuli di pietra che le popolazioni celtiche costruivano ai bordi delle strade con funzioni religiose e anche di segnavia, un legame della da sempre intensa religiosità rurale che conduce dai riti pagani alla fede cristiana.
Ancora oggi, come in passato, rappresentano un importante punto di riferimento topografico e indicano la strada sia in senso materiale che metaforico.

Il “pilone” è una piccola costruzione in muratura (pietra o mattoni) a sezione quadrata o rettangolare, di rado triangolare a struttura verticale che, pur nella sua semplicità, è una piccola opera d'arte sacra.
In genere ha una copertura in coppi a due falde sormontata da una croce, anche se spesso il colmo è a semicerchio, senza un vero tetto.
Sul lato fronte strada è ricavata al suo interno una nicchia che quasi sempre cela affreschi, quadri oppure statue di carattere religioso (la Madonna, Gesù Cristo, i Santi), protetti da una porticina vetrata oppure da una inferriata.
Gli autori di questi dipinti erano spesso pittori locali che prendevano spunto dalla vita paesana per accompagnare l’immagine della personalità a cui era dedicata la costruzione.
Purtroppo lo stato di conservazione di questi affreschi è quasi sempre pessimo e molti stanno scomparendo sotto l’azione implacabile del tempo, che talvolta non risparmia neppure i piloni che li ospitano.

In mancanza di una vera e propria chiesa, i contadini costruivano essi stessi, senza bisogno di ricorrere a muratori di professione ma basandosi sull’antica arte di sapersi arrangiare, un piccolo edificio di culto dove pregare o per ringraziamento.
Infatti spesso cappelle, edicole e nicchie murali venivano edificate da privati, famiglie oppure comunità rurali proprio per ringraziare il Signore, la Madonna oppure un Santo di una particolare indulgenza o di aver esaudito dall’aldilà un importante voto espresso in momenti particolarmente difficili: un ritorno dalla guerra o la fine della stessa, una guarigione insperata, un incidente scampato, oppure per un lieto evento o per ricordare un caro defunto.

Altri piloni vennero costruiti per proteggere il luogo da disgrazie o presenze maligne; in questo caso l’edicola veniva costruita fra le case dell’abitato oppure si realizzavano nicchie murali ricavate in edifici già esistenti.
Altri vennero eretti ai tempi delle epidemie di peste e colera oppure di carestie (dal XV al XVII secolo) come ex-voto, come preghiera per sconfiggere le tante paure che tormentavano quotidianamente la vita contadina.

Talvolta le edicole edificate come espressione della religiosità di una comunità divengono mete o tappe processionali, in occasione di festività patronali o religiose, nelle sere di  maggio se dedicate alla Madonna, oppure di processioni rogazionali.
Le Rogazioni erano feste particolarmente sentite nel mondo agricolo: si trattava di pubbliche processioni di supplica (dal latino rogatio: richiesta, supplica), effettuate dai contadini per chiedere la grazia di un raccolto abbondante e la preservazione dalle sciagure e dalle intemperie atmosferiche.
Un tempo si snodavano lungo i sentieri di campagna, passando accanto ai campi coltivati e venivano celebrate con apposita liturgia e con il canto delle litanie il 25 aprile e durante la festa dell'Ascensione, trentanove giorni dopo la Pasqua (che in Italia dal 1977 si celebra la sesta domenica dopo Pasqua).

Purtroppo solamente in rarissimi casi sul pilone votivo è riportata la motivazione delle ragioni che ne determinarono l’edificazione, mentre è spesso presente una lapide che indica il personaggio a cui è dedicato, talvolta anche l’anno di costruzione.
Le informazioni sulla fabbricazione del pilone si reperiscono nella maggior parte dei casi soltanto attraverso testimonianze orali.

La maggior parte dei piloni è di proprietà privata e la loro manutenzione viene demandata di generazione in generazione all’interno della Famiglia proprietaria, anche se spesso contribuiscono alla sua cura gli abitanti della borgata o pii volontari.

La capillare presenza su questo territorio di piloni votivi e di cappelle campestri documenta la semplicità e la devozione locale ed anche la costante necessità di un rapporto con la divinità; un tempo i contadini, lontani da casa e dall’abitato per la lunga giornata di lavoro nei campi, vi si fermavano per una preghiera.
Ancora oggi non è raro trovare sul davanzale del pilone un mazzo di fiori freschi campestri lasciato da chi vi si è fermato per una orazione od un semplice spontaneo pio gesto.


Questo l’elenco dei 19 Piloni votivi esistenti a Castell'Alfero:

- Pilone votivo Madonna Ausiliatrice
ex voto edificato nel 1885; località Boana di Castell'Alfero

- Pilone votivo Sacro Cuore di Gesù
località Cappelletta di Castell'Alfero

- Pilone votivo Maria Assunta
località Pantrovato di Castell'Alfero

- Pilone votivo Madonna Addolorata
regione Gatta di Castell'Alfero

- Pilone votivo S. Giovanni Bosco
edificato nel 1920; località Fagiolo di Castell'Alfero

- Pilone votivo Madonna di Lourdes
edificato nel 1915; località Lovisoni di Callianetto

- Pilone votivo Madonna del Portone
località Roggera - Valleversa di Castell'Alfero

- Pilone votivo S. Giuseppe
località Roggera - Valleversa di Castell'Alfero

- Pilone votivo Madonna del Rosario
edicola edificata nel 1876; frazione Casotto di Castell'Alfero

- Pilone votivo S. Antonino
riedificato nel 2004; frazione Serra Perno di Castell'Alfero

- Pilone votivo Sacro Cuore
edificato nel 1927; frazione Serra Perno di Castell'Alfero

- Pilone votivo Madonna delle Grazie
edificato nel 1921; frazione Serra Perno di Castell'Alfero

- Pilone votivo Madonna del Rosario
edificato nel 1948; via Canton Macario, Callianetto

- Pilone votivo Madonna del Rosario
via Lasca, Callianetto

- Pilone votivo SS Maria Assunta
edificato nel 1932; strada Monditesta, Callianetto

- Pilone votivo Madonna
pilone situato in cortile privato; via Statale, frazione Stazione di Castell'Alfero

- Pilone votivo S. Giovanni Battista
edificato nel 1874; località Moncucco di Castell'Alfero

- Pilone votivo Madonna del Rosario
edificato nel 1922; via Cerro Verde, Callianetto

- Pilone votivo Sant'Anna
via Casale, frazione Stazione di Castell'Alfero


Qui sotto vi è la la mappa dei piloni votivi di Castell'Alfero tracciata con l'ausilio di Google Maps. 
Il percorso può essere visualizzato in tre modalità: MAPPA (stradale), SAT (immagine satellitare, predefinita e più precisa) e TER (terreno con evidenziati i rilievi) tramite gli appositi pulsanti in alto a destra. 
Vi è anche la possibilità di ingrandire o spostare la mappa agendo sulle apposite icone in sovrimpressione sull'immagine satellitare oppure trascinandola col cursore del mouse.


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