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Percorso Cai 707 - Cascinali sparsi e la chiesa tra i boschi 9/10/2011

Il percorso Cai 707 I cascinali sparsi e la chiesa tra i boschi si sviluppa sulle colline di Alfiano Natta (AL) ed Odalengo Piccolo, a circa una decina di chilometri a nord di Castell’Alfero; si tratta di un breve anello che offre una punti panoramici durante una passeggiata in boschi e zone rocciose del Monferrato.

Percorso I CASCINALI SPARSI E LA CHIESA TRA I BOSCHI
- Segnaletica: segnavia CAI 707
- Difficoltà: T (turistico)
- Lunghezza: km. 7,50 km
- Tempo di percorrenza: 2,30 ore

DESCRIZIONE
La partenza avviene nei pressi di Odalengo Piccolo in Località Serra, si prende la strada per Villadeati situata proprio di fronte al piazzale dove si trova il bar - alimentari e si raggiunge il fondo valle. Lasciata l'autovettura, si inizia la passeggiata.
Superando di poco un piccolo ponte delimitato da due mancorrenti in ferro, si gira a destra su uno sterrato che segue il fondovalle ricco di fioriture di stagione tra cui spiccano i non comuni gladioli selvatici.
Dopo circa un chilometro e mezzo, si svolta a destra su di una strada erbosa che costeggia un pioppeto e, dopo alcuni metri, attraversa un piccolo rio; si comincia così a salire su di un sentiero.
Arrivati ad un bivio si continua a salire in direzione della Cascina del Buco. La strada passa proprio al l'interno della cascina ed inerpicandosi tra le vigne raggiunge una zona pianeggiante, ed attraversando anche la Cascina Rossa conduce ad un bivio.
Mantenendo la destra, senza più deviazioni, si arriva ad una zona umida che tradisce la presenza di una vecchia fontana purtroppo persa; poco più avanti, a destra, si trova il cantiere di una cava ormai in disuso.
Si sale fino ad incrociare la strada asfaltata e qui si svolta decisamente a destra abbandonando la strada delle Are per imboccare la strada S. Spirito.
Il primo tratto, che corre tra due pareti, attraversa una sorta di giardino roccioso naturale in cui piante grasse, aromatiche, orchidee si lasciano ammirare tra cespugli di ginestre e la bassa vegetazione.
Proseguendo, si costeggia il bordo della voragine originatasi dall'intenso lavoro di estrazione: la cava, a forma di cratere, è ormai abbandonata da tempo. La strada, dal curioso fondo rossiccio, prosegue in ripida salita per arrivare sulla sommità della collina da cui si può godere un vasto panorama. Superata una casa contornata da conifere, si continua fino ad arrivare ad uno spiazzo in cima ad un dosso vicino al quale sorgono i ruderi della chiesa di S. Spinto (raggiungibile puntando a sinistra).
Da qui, si imbocca il sentierino che corre tra rose e ginestre piegando leggermente a destra; abbandonando così la strada principale in discesa. Si cammina su un letto di trifoglio, mantenendo la destra ed entrando nella folta vegetazione, poco più avanti si sbuca in un incolto dove il sentiero è stato sopraffatto da rovi e cespugli. Percorrendolo, per un breve tratto, si ritroverà il sentiero alla destra di un noce.
La via diventa sempre più stretta perdendosi all'interno di una radura, per poi proseguire in ripida discesa consentendo il passaggio ad una sola persona nel fitto della vegetazione.
Il sentiero termina andando ad incrociare la strada sterrata nei pressi della cappelletta dedicata a Sant'Antonio. Svoltando a sinistra si prosegue lungo la comoda strada che si inoltra nel bosco e, mantenendo la via principale si arriva ad un trivio; tenendo la destra si scende tra alberi da frutto, pioppeti e coltivi tornando al punto da cui siamo partiti.

Tratto dal volume Camminare il Monferrato – Edizioni Il Monferrato 


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