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15.10.2010 La croce sbagliata
Argomento: Cultura Data: 10/10/2010

Venerdì 15 ottobre 2010 alle ore 21.00 nel Salone Verde del Castello di Castell'Alfero si svolgerà la presentazione del romanzo giallo di Domenico Clerico LA CROCE SBAGLIATA.
L’evento si svolge nell’ambito della terza edizione di “Ottobre piovono libri… a Castell’Alfero”.

Il volume “La croce sbagliata” ha 240 pagine ed è stato pubblicato nel 2010 dalla casa editrice di Roma Robin Edizioni (www.robinedizioni.it), nell’ambito della collana “I luoghi del delitto”



IL LIBRO
A Limone si racconta di un guardiacaccia ucciso forse negli anni Venti e di un assassino che se l’è cavata con un espediente. La storia si perde nella leggenda, a tenerla in vita ci pensa una croce, piantata su un roccione al centro del vallone di Giosolette: forse, veramente, una croce sbagliata.
Il romanzo di Clerico è la trasposizione di questo mistero, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, pretesto per ricostruire fedelmente fatti e personaggi di quel periodo storico nella località turistica che proprio in quegli anni viveva la sua migliore stagione.

I PERSONAGGI
Il maresciallo Giulio Alberti, comandante della stazione dei carabinieri di Limone, quarantacinquenne in forma, con i capelli ricci appena brizzolati sulle tempie a far da cornice a un viso magro in cui spiccavano zigomi sporgenti, un naso tutto storto, tuttavia simpaticamente al suo posto, labbra e mento sottili, forti nel contempo. Il suo fisico asciutto e snello, malgrado una statura che superava di poco il metro e settanta, gli conferiva un portamento importante.
L’ispettore Luigi Grosso, della omicidi di Torino, un giovane sui trent’anni dalla corporatura snella, quasi smilzo, con un viso largo e simpatico a cui un paio di occhiali rotondi con montatura metallica conferivano un’aria austera, a dispetto dell’età. Un aspetto da funzionario statale di lungo corso. I capelli biondicci tagliati all’umberta completavano il quadro. Gli occhi azzurro intenso, grandi, risaltavano su tutto il resto e parevano costantemente cercare qualcosa: vere finestre sul mondo.

IL LUOGO
Limone, un paese da sempre sospeso tra mare e montagna, con un occhio alla Riviera ligure di ponente e alla Costa Azzurra, l’altro alla pianura piemontese. Un posto di confine con le tradizioni e le contraddizioni dei luoghi a metà strada tra due mondi. Fino agli inizi del secolo scorso a Limone si campava di agricoltura e commercio, oggi è la realtà turistica più importante della provincia di Cuneo e nota sulla scena internazionale.


DOMENICO CLERICO
attuale vicesindaco di Limone Piemonte (CN), dopo esserne stato per 10 anni Sindaco, è medico chirurgo, esercita la professione all'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, dove è responsabile della struttura Chirurgia Day Surgery Day. Organizza congressi e corsi su temi medici, in cui spesso figura anche come docente. Ha pubblicato circa 80 lavori scientifici, molti dei quali con la Clinica Chirurgica dell’Università di Pavia.
Nato nel 1954, Maestro di sci, appassionato di montagna e di libri, è alla sua terza esperienza da autore dopo i volumi “Lo sci a Limone: cent'anni di storia e poi ancora” (2007, Araba Fenice Edizioni) e “Tempo di anelli e di ragazze” (2008, Araba Fenice Edizioni). 

 



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