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libro PIEMONTESI SUL FRONTE OCCIDENTALE
Argomento: Cultura Data: 8/8/2018

È stato pubblicato dalla Casa editrice Aquattro di Chivasso il libro PIEMONTESI SUL FRONTE OCCIDENTALE - I morti dimenticati della Grande Guerra di Giancarlo Libert, testo dedicato ad un aspetto poco conosciuto della Prima Guerra Mondiale: la partecipazione degli italiani al conflitto sul fronte francese.
Il volume “Piemontesi sul Fronte Occidentale” è composto da 160 pagine in formato 17x24 cm ed è arricchito da 160 immagini d’epoca ed attuali. Raccoglie circa 500 biografie di piemontesi caduti in Francia durante la Prima Guerra Mondiale; fra queste anche quelle dei fratelli Amedeo e Maggiorino Massirio di Castell'Alfero, morti nel 1918 e ricordati anche nella lapide del Monumento ai Caduti di piazza Castello.

Il lavoro, descrive gli avvenimenti storici e porta alla luce una storia quasi sconosciuta della Grande Guerra. Il contributo che diedero migliaia di Italiani sul Fronte Occidentale fu determinante nelle ultime fasi del conflitto mondiale ma era stato preceduto, sin dal 1914, allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale e prima dell’ingresso dell’Italia nel conflitto mondiale, dalla partecipazione di Peppino Garibaldi e dei suoi fratelli che raccolsero oltre 2.000 volontari che andarono a combattere sulle Argonne. L’avventura garibaldina finirà nel mese di marzo del 1915. Successivamente altri 60.000 lavoratori italiani, le cosiddette truppe ausiliarie italiane in Francia parteciparono al conflitto. Nella primavera-estate del 1918 25.000 uomini della II armata vennero inviati in Francia al comando del generale Albricci, per ricambiare l’invio di due battaglioni francesi in Italia dopo Caporetto. Dei 25.000 combattenti, furono 9.334 le perdite dei quali 5.000 caduti ed oltre 4.000 feriti.
Ricca la documentazione fotografica a colori che illustra i luoghi dei campi di battaglia e i cimiteri di Bligny, Soupir, Lione e altri, che raccolgono le spoglie mortali degli italiani caduti in Francia.
Circa 500 caduti di origine piemontese sono ricordati con brevi biografie, suddivise per provincie di nascita e poi quelli nati all’estero, chiamati a combattere per la Patria Italia.
Il lavoro è frutto di anni di studio e approfondimento in archivi pubblici e privati, con la consultazione di testi italiani ed esteri, e visite nei territori teatro degli scontri tra le truppe alleate e quelle tedesche, nei sacrari e cimiteri che conservano i resti e le memorie dei caduti.


I Caduti astigiani  la cui biografia compare nel volume provenivano da questi 35 Comuni:
Agliano
Asti 2
Buttigliera d’Asti
Capriglio
Casorzo
Castagnole delle Lanze 3
Castagnole Monferrato
Castell’Alfero 2
Castelnuovo Calcea 2
Cessole
Cisterna d’Asti
Cortiglione
Cossombrato
Costigliole d’Asti
Cunico
Isola d’Asti
Monale
Moncucco Torinese
Nizza Monferrato 2
Passerano
Piovà
Portacomaro
Revigliasco
Roatto
Rocca d’Arazzo
Roccaverano
Rocchetta Tanaro
San Damiano d’Asti
San Martino Alfieri 2
Scurzolengo
Sessant (oggi frazione di Asti)
Tigliole
Vesime
Villanova d’Asti
Vinchio



PIEMONTESI SUL FRONTE OCCIDENTALE - I morti dimenticati della Grande Guerra
Autore: Giancarlo Libert
Brossura in formato 17 x 24 cm
Pagine 160
Illustrato con 160 immagini a colori e in bianco e nero
Editore Aquattro di Chivasso (TO), 05/2018
Prezzo: 18,00 euro

Il volume è in vendita ad Asti presso:
- libreria Il Pellicano, corso Vittorio Alfieri, 338
- online su: www.astilibri.com/cultura/piemontesi_fronteocc.htm
 

La prima presentazione del libro avverrà a Sampeyre (Cuneo) il 25 agosto 2018.


GIANCARLO LIBERT
nato a Torino nel 1963, giornalista pubblicista. Da circa 30 anni conduce ricerche storiche. Ha al suo attivo numerosi saggi sull’emigrazione in Argentina, Francia, Egitto e California, sulla storia locale e sulla storia nobiliare apparsi in volumi e riviste italiane, francesi e argentine. È autore di una dozzina di volumi in particolare dedicati all’emigrazione piemontese in Sudamerica. È socio del Centro Studi Piemontesi di Torino, della Società di Studi Storici di Cuneo, della Società di Storia, Arte ed Archeologia per le province di Alessandria e di Asti, di Iulia Dertona, della Società Studi Astesi, dell’Accademia Urbense e di altre istituzioni.
www.giancarlolibert.it

Elenco pubblicazioni di Giancarlo Libert 

- Città Giardino, Mezzo secolo di vita di un borgo di periferia
Associazione Amici degli Archivi Piemontesi, 2003, Esaurito.

- Astigiani nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte, dal Monferrato e dalla provincia di Asti in Argentina
Associazione Amici degli Archivi Piemontesi, 2005, Esaurito.
(ristampa 2013 Aquattro Servizi Grafici)

- Cascine e territorio ai confini della Città. Roccafranca e Pozzo Strada dall’Assedio del 1706 ai giorni nostri
Associazione Amici degli Archivi Piemontesi, 2007.

- L’Emigrazione Piemontese nel Mondo. Una storia millenaria
Aquattro Servizi Grafici, 2009.

- Città Giardino & Casermette San Paolo. Storia e testimonianze della periferia torinese
Aquattro Servizi Grafici, 2010.

- Cuneesi nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Cuneo in Argentina
Aquattro Servizi Grafici, 2011.

- Torinesi nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Torino in Argentina
Atene del Canavese, 2014.

- Alessandrini nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria in Argentina
Aquattro Servizi Grafici, 2015.

- Canavesani in Argentina e nel Mondo
Atene del Canavese, 2016.

- Astigiani in Francia. L’emigrazione dal medioevo all’età moderna. La Grande Guerra
Aquattro Servizi Grafici, 2016.

- Piemontesi d’America - storie di emigrazione
Edizioni del Capricorno, 2016 (allegato al quotidiano LA STAMPA dal 17 ottobre 2016)

- Piemontesi sul fronte occidentale - I morti dimenticati della Grande Guerra
Aquattro, 2018


Coautore con Enrico Bonasso, Clotilde Fagnola e Bartolomeo Paolino
- Santa Rita. Un santuario e un quartiere torinese, Associazione Nostre Origini, 2008, Esaurito.
- Santa Rita. Il quartiere dei centomila, Graphot, 2015.

Coautore con Orsola Appendino
- Nonna Rosa. “La roccia delle Langhe” da Cortemilia all’Argentina. Comunecazione, 2014, Esaurito.
in stampa (nuova edizione 2016 Comunecazione)

 

 

Particolare della lapide del Monumento ai Caduti di piazza Castello, in cui vengono ricordati i due fratelli Amedeo e Maggiorino Massirio di Castell'Alfero




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