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8-9.09.2018 Callianetto al Festival delle Sagre
Argomento: Manifestazioni Data: 7/9/2018

sabato 8 e domenica 9 settembre 2018 la Pro Loco di Callianetto partecipa ad Asti alla 45^ edizione del Festival delle Sagre, rassegna in cui 41 Pro loco astigiane propongono una bella sfilata in costumi contadini che si snoda per le vie della città e distribuiscono in piazza del Palio, il sabato sera e la domenica a pranzo, le loro specialità eno-gastronomiche, accompagnate da vini DOC astigiani.
Il momento clou delle Sagre è la domenica mattina in cui si svolge per le vie di Asti una suggestiva lunga sfilata con oltre 3000 figuranti rigorosamente in abiti d'epoca, accompagnati da circa 250 carri, da trattori, carri ed attrezzi anch'essi d'epoca ed animali da cortile.
Nella sfilata che partirà domenica 10 settembre alle 9.15 e durerà circa 3 ore, ogni Pro Loco rappresenta un tema della tradizione contadina di inizio '900; nel corteo i vari soggetti sono raggruppati in sezioni corrispondenti alle 4 stagioni.

Il tema della sfilata di Callianetto sarà come da tradizione il ciclo della canapa, inserito nella sfilata come 1° partente della Sezione Estate (9° sfilante complessivamente).
Lo stand eno-gastronomico di Callianetto (casetta 26, angolo verso Piazza Leonardo da Vinci) in Piazza del Palio presenta invece i piatti :
- Gran fritto misto di Callianetto  (8,00 euro)
- Tortino 'd Gianduja  (1,80 euro)

Il villaggio gastronomico è aperto al pubblico sabato 8 settembre dalle 18.30 alle 23.30 e domenica 9 settembre dalle 11.30 alle 22.00.


la Pro Loco di Callianetto ha vinto diversi Trofei e Premi alla manifestazione:
Trofeo Festival delle Sagre: 1985 - 1987 - 1989 - 1991
Supertrofeo Festival delle Sagre "Giovanni Borello": 1995 - 2001 - 2003 - 2009 - 2011 - 2016
Oscar della Cucina: 1992 - 1993 - 2001
Trofeo "Ferruccio Lovisone" per la Sfilata: 2005 - 2006
Premio speciale per la sfilata Confcooperative: 2006
Trofeo Salva Garipoli: 2006
Accuratezza del servizio: 2007
Premio per il Miglior dolce: 2015

 

CICLO DELLA CANAPA di Callianetto

Primo carro: un campo con la semina della canapa appena nata ed in crescita e sullo sfondo uno spaventapasseri, immagine rimasta emblematica a Callianetto dove è ancora viva l’espressione “babaciu da canavò” attribuita alle persone inette e sciocche.

Secondo carro: la canapa è sradicata, battuta e pronta viene ripulita della radice e raccolta in fasci.

Terzo carro: le piante venivano portate in un rio od una bula a macerare, tenute sommerse da ceppi di legno o grosse pietre.

Quarto carro: le piante di canapa macerata subivano un primo lavaggio, dopo di che erano messe ad asciugare disposte a fascio d’armi.

Quinto carro: rottura e gramolatura della canapa, si possono ammirare due gramole e due rubot.

Sesto carro: la canapa viene “pettinata” con cinque pettini di diversa grandezza. In questa fase si produceva la stoffa, fibre di canapa corte ed aggrovigliate, che veniva affilata ed usata per confezionare sacchi e grembiuli da lavoro.

Settimo carro: filatura della canapa ad opera delle donne di casa, l’operazione si sviluppava di solito nella stalla per mezzo di rocca e fuso o con un filatoio a pedale detto ruét. Il filo della filata veniva raccolto in matasse denominate ciapùn per mezzo dell’àspo e successivamente ridotto in gomitoli con l’arcolaio detto vindu. Dopo il lavoro delle donne le matasse ed i gomitoli venivano portati all’orditorio per essere preparati per la tessitura.

Ottavo carro: orditura, le matasse sono pronte per essere trasformate in ordito per mezzo dell’ordiur.

Nono carro: tessitura, con il telaio si ha la trasformazione in pezza di tela.

Decimo carro: la biancheria viene piegata e riposta negli armadi.

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per info:
info@callianetto.it
www.callianetto.it


 

il percorso della sfilata storica della domenica mattina si snoda per le vie di Asti

per info sul Festival delle Sagre: www.festivaldellesagre.it

 

ORDINE E TEMI DI SFILATA del Festival delle Sagre 2018 

Partenza della sfilata ore 9.15 da Piazza Marconi per il percorso: Via Cavour, Piazza Statuto, Piazza S. Secondo, Via Gobetti, Corso Alfieri, Piazza Alfieri, Corso Alfieri, Piazza I° Maggio, Via Calosso, Viale alla Vittoria, Via Fratelli Rosselli, Corso Galileo Ferraris, Corso Einaudi.

Ad accompagnare la sfilata i Frustatori di Rocchetta Tanaro con il Gruppo “I controcorrente”, le Bande Musicali di Costigliole e Villafranca e il Gruppo Ji Arliquato.

Non partecipa a questa edizione Portacomaro, ma rientra Mombercelli; sono evidenziati i nuovi temi o piatti.

PRIMAVERA 8
MONTIGLIO  MONFERRATO:  l’acqua elemento essenziale di vita e di lavoro nel Monferrato agli inizi del ‘900.
REVIGLIASCO: le ciliegie: la fioritura, la raccolta, il mercato.
CORSIONE: al forno come una volta.
GRAZZANO BADOGLIO: la processione del venerdì santo.
NIZZA MONFERRATO:  Nizza Monferrato: terra di botti e di vino.
MONTECHIARO: le sarte di Montechiaro.
MONASTERO BORMIDA: il polentonissimo di Monastero Bormida.
SESSANT: quando la campanella dell’asilo suonava a Sessant.

ESTATE 10
CALLIANETTO: il ciclo della canapa.
MOTTA DI COSTIGLIOLE: il peperone  quadrato d’Asti: dalla terra alla tavola.
QUARTO: la corsa degli asini.
MONTEGROSSO:  il ritorno della campana a Montegrosso.
ISOLA D’ASTI: il maestro Ginella e la sua scuola di fisarmonica.
CALLIANO: la fonte solforosa della Pirenta.
MONGARDINO: ‘l martinèt (il maglio) d’ Mungardìn e l’antica fabbricazione degli attrezzi agricoli.
VARIGLIE: la pesca limonina: coltivazione, raccolta e conservazione.
COSTIGLIOLE: per grazia ricevuta.
SAN DAMIANO: la festa ‘d San Roc.

AUTUNNO 18
VILLAFRANCA: la festa di leva.
ROCCHETTA TANARO: la scuola di ricamo e gli antichi mestieri all’ombra del castello.
VALENZANI: San Martin del masuè (il San Martino del mezzadro).
SANTA CATERINA DI ROCCA D’ARAZZO: anno 1918: il ritorno a casa... ma non per tutti.
CASABlANCA: ‘l carbùn d’na vira (taglio e commercio della legna).
ANTIGNANO:  l’esodo dalla campagna verso la fabbrica negli anni ’50.
CORTAZZONE: l'ultimo viaggio.
PALUCCO: l’aratro nel tempo.
CUNICO: la vinificazione.
MOMBERCELLI: la vecchia fabbrica del torrone.
MONCALVO: la fiera del tartufo.
SAN MARZANOTTO: i due San Marziano: quello della Chiesa e quello della pentola.
CASTELLO DI ANNONE: la 1^ fiera dell’artigianato e le feste settembrine del 1932.
CASTELLERO: la nocciola, principale risorsa economica della vita contadina di un tempo.
BOGLIETTO DI COSTIGLIOLE: la distilleria: dal grappolo alla grappa.
AZZANO: quando ad emigrare eravamo noi.. ..sogni, speranze, disperazione verso “la Merica”.
VILLANOVA: la gallina bionda ed altri animali da cortile alla fiera di Santa Caterina.
SERRAVALLE: la zucca nella vita: tradizione e cultura contadina.

INVERNO 5
REVIGNANO: andùma a viè (la veglia nella stalla).
CESSOLE: la castagna: raccolta, essiccatura e battitura.
VIARIGI: finalmente il rimedio alla filossera: l’innesto.
CELLARENGO: il ciclo del legno: taglio, contrattazione e lavorazione.
CANTARANA: “dai magnin alla ciapèta”: dall’antico mestiere di stagnino al carnevale Cantaranese.

 

PROGRAMMA GASTRONOMICO CON PREZZI

ANTIGNANO:
Tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia – € 3,50
Crostata di mais con confettura di ciliegie – € 1,80

AZZANO:
Risotto ai funghi – € 3,50
Il dolce dell’Abbazia – € 2,00

BOGLIETTO DI COSTIGLIOLE:
Taglierini fatti in casa conditi con sugo di carne – € 3,50
Pesche al Moscato d’Asti – € 2,00

CALLIANETTO:
Gran fritto misto di Callianetto – € 8,00
Tortino ‘d Gianduja – € 1,80


CALLIANO:
Agnolotti d’asino – € 5,00
Salamini d’asino – € 2,00

CANTARANA:
Cotechino con purea di ceci – € 3,50
Tomini elettrici (formaggio fresco di latte vaccino condito con salsa di prezzemolo, aglio, olio e peperoncino) – € 2,70

CASABIANCA:
Polenta fritta con gorgonzola – € 3,00
Salame dolce di Casabianca – € 1,80

CASTELLERO:
“Fundent” (fondenti di nocciole) – € 1,80
Croccanti di nocciole – € 1,80

CASTELLO DI ANNONE:
Lasagnette della vigilia (condite con bagna cauda) – €. 4,00
Torta dell’abbondanza – €. 1,80

CELLARENGO:
Tinche in carpione – € 5,50
Trippa calda con cipolle (biséca) – € 3,70

CESSOLE:
Frittelle salate alla campagnola – € 2,50

CORSIONE:
Torta di mele – € 2,20 – € 2,90

CORTAZZONE:
Tagliatelle all’uovo con tartufo – € 5,00
Focaccia di mele – € 1,80

COSTIGLIOLE:
Ravioli con il “plin” – € 4,30
Bunèt di Costigliole – € 1,80

CUNICO:
Gnocchi alla Cunichese – € 3,50

GRAZZANO BADOGLIO:
“Soma d’aj” con uva – € 2,20
Pane arrostito con pomodoro e uva – € 2,20

ISOLA D’ASTI:
Baciuà (soffice zampino di maiale lessato, posto sotto aceto aromatizzato, impanato e fritto in padella) con bagnetto – € 3,80
Frittura di lumache – € 4,70

MOMBERCELLI
"Friciula" (frittella salata) con lardo – € 3,00

MONASTERO BORMIDA:
“Puccia” di Monastero (soffice polenta sciolta nel minestrone di fagioli condita con burro e formaggio) – € 3,30
Robiola di Roccaverano con pane cotto nel forno a legna e mostarda di uva Moscato – € 2,20

MONCALVO:
Sontuoso bollito misto di Moncalvo – € 6,20
Panna cotta – € 1,70

MONGARDINO:
Risotto alla Barbera d’Asti – € 3,50
Antico “mun” (mattone dolce) – € 1,80

MONTECHIARO:
Risotto con tartufo – € 5,00
Crema dolce in pasta sfoglia – € 1,80

MONTEGROSSO:
“Cisrà” minestra di ceci con costine – € 3,50
Panfritto con salumi del Monferrato – € 2,60

MONTIGLIO MONFERRATO:
Uova al tegamino con tartufo e polenta – € 4,00
Torta di nocciole – € 2,00.

MOTTA DI COSTIGLIOLE:
Gran “bagna càuda” con peperoni e verdure di stagione – € 4,50
Involtino di peperone (con ripieno di tonno, burro, acciughe e capperi) – € 3,00

NIZZA MONFERRATO:
“Belecauda” (farinata di ceci) – € 3,20

PALUCCO:
Lingua in salsa verde – € 3,50
“Friciö” (frittelle dolci del contadino) – € 1,80

QUARTO D’ASTI:
Tagliatelle al sugo di cinghiale – € 3,50
Rotolo al cacao con nocciole – € 1,80

REVIGLIASCO:
Stufato di vitellone piemontese alla Barbera d’Asti con polenta – € 4,50

REVIGNANO:
Zabaglione al Moscato d’Asti – € 2,00
Bunèt della nonna – € 2,00

ROCCHETTA TANARO:
Rustica ai formaggi – € 2,50
Friciulin (frittelle) di patate – € 2,30

SAN DAMIANO:
Salsiccia alla Barbera d’Asti – € 3,70
Canestrelli di San Damiano – € 1,70

SAN MARZANOTTO:
Crostone del contadino con bagnet e acciughe – € 2,50
Lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane – € 1,80

SANTA CATERINA DI ROCCA D’ARAZZO:
Agnolotti al sugo di carne – € 4,30
Antico “bodino” di Casa Savoia” – € 1,80

SERRAVALLE:
Tonno di coniglio – € 5,00
Torta di zucca – € 1,80

SESSANT:
Carne cruda all’Astigiana – € 4,20
Torta di pane della tradizione contadina – € 1,80

VALENZANI:
Polenta con bocconcini di cinghiale – € 4,50
Salamini di cinghiale – € 2,50

VARIGLIE:
Pan marià (pane raffermo, passato nell’uovo e fritto) – € 2,20
Friciulin (frittini) di riso – € 1,70

VIARIGI:
Agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto – € 4,30

VILLAFRANCA:
Tagliatelle ai funghi porcini – € 3,50
“Bunèt” al cioccolato – € 1,80

VILLANOVA:
Vitello tonnato – € 4,10
Pesche ripiene al cioccolato – € 2,00




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